Con la Sat Carè Alto la collaborazione salvaguarda l’ambiente

Guidata dal presidente Giancarlo Devilli, fra le novità le uscite in bicicletta per creare un gruppo di ciclo escursionismo

La SAT, Società degli Alpinisti Tridentini, una realtà che da oltre un secolo promuove la conoscenza, la valorizzazione e la tutela della montagna. Attraverso un’ampia varietà di attività, anche nelle valli Giudicarie coinvolge persone di tutte le età nella scoperta dell’ambiente alpino, favorendo non solo la pratica dell’escursionismo e dell’alpinismo, ma anche una maggiore consapevolezza e rispetto per il territorio. Quali le attività proposte quest’anno dalla Sezione SAT Caré Alto?

Le Sezioni Sat svolgono un duplice ruolo: da un lato, un’importante funzione culturale per diffondere la conoscenza dell’ambiente montano; dall’altro, un ruolo pratico fondamentale per la manutenzione dei sentieri. Qual è l’impatto concreto di queste attività sia sulla popolazione locale sia sul territorio stesso?”

La nostra sezione prende il nome ed è al centro di un contesto storico caratterizzato dalla Grande Guerra. Buona parte dei sentieri sono traccia indelebile di essa sulle nostre montagne, e l’impegno della sezione è quello di mantenerli e farli utilizzare in sicurezza. A nostro avviso, la popolazione delle valli sta invecchiando e le nuove generazioni trovano sempre meno interesse nel frequentare la montagna con spirito di conservazione e salvaguardia del territorio. I pochi che la frequentano la usano come palestra di allenamento, forse anche spinti dai messaggi che passano sui social, ed è sempre più difficile trovare collaborazione per la salvaguardia dell’ambiente. Da quest’anno, stiamo sperimentando una collaborazione con l’associazione dei cacciatori, per aumentare la forza lavoro nei nostri interventi.

Quali sono le iniziative principali che avete organizzato e quelle previste per agosto e autunno? Ci sono escursioni o eventi particolari pensati per i soci, ma anche per coinvolgere famiglie e turisti?

Il nuovo direttivo ha redatto un programma che si estende su tutto il periodo dell’anno, con attività ogni mese, e ha intenzione di fare la stessa cosa per il 2027. Le uscite di ogni mese sono descritte nella nostra locandina affissa nelle bacheche del territorio e sui nostri canali social. Oltre a quelle programmate, durante il periodo estivo sono state organizzate due altre novità. La prima riguarda la collaborazione con l’associazione Misto Erer indirizzata ai giovani per avvicinarli alla montagna. La seconda prevede degli incontri settimanali di brevi uscite in bicicletta per creare un gruppo di ciclo-escursionismo. Al momento quest’ultima come le altre attività da programma sono riservate ai soli soci Sat e Cai per questioni assicurative. Tuttavia in zone a noi vicine, quali Pinzolo e Madonna di Campiglio, esistono molte attività e sentieri dedicati ai meno esperti ed alle famiglie. 

La vostra sezione gestisce sentieri che si spingono verso zone più isolate e selvagge. Come si sta evolvendo, secondo voi, la frequentazione dell’alta quota? Ci sono fenomeni nuovi come l'”escursionismo selvaggio” o un aumento di persone meno attrezzate?

Per quanto riguarda la nostra zona, i sentieri sono impegnativi sia dal punto di vista fisico che tecnico. Per questo motivo essi sono generalmente percorsi da persone allenate e preparate. Ciò nonostante pubblicità e social mostrano la montagna come facilmente frequentabile, senza evidenziare i rischi che si possono incontrare senza l’adeguata attrezzatura, purtroppo inducendo le persone a sottovalutarli e mettersi in situazioni pericolose senza rendersene conto. 

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