Quando i semi raccontano il territorio, sabato 7 marzo orticoltori e appassionati si incontrano per condividere semi e saperi della tradizione contadina.
Chi semina raccoglie: a Tione torna la giornata dello scambio sementi

Con i primi segnali della primavera che lentamente si affacciano tra orti e giardini, torna anche il tempo di pensare alla terra, alle semine e ai piccoli gesti che ogni anno rinnovano una tradizione antica. È il momento in cui gli orticoltori, esperti o alle prime armi, tirano fuori le bustine di semi conservate con cura durante l’inverno e iniziano a progettare la nuova stagione.
Proprio da questa atmosfera nasce l’iniziativa “Chi semina raccoglie – Giornata dello scambio sementi”, promossa dal Gruppo culturale Orti Giudicariesi, che invita la comunità a incontrarsi per condividere semi, esperienze e passione per l’orto.
L’appuntamento è per sabato 7 marzo 2026 a Tione di Trento, in località Basso Arnò, presso il capannone della ditta Pretti & Scalfi. Durante la giornata sarà possibile partecipare allo scambio dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00.
L’idea è semplice ma ricca di significato: chi possiede sementi conservate nel tempo, magari varietà locali o tramandate negli orti di famiglia, può portarle e metterle a disposizione degli altri partecipanti, ricevendone in cambio di nuove. Un gesto che va oltre il semplice scambio materiale e diventa occasione per raccontare storie, condividere consigli e mantenere viva la biodiversità agricola del territorio.
La giornata vuole essere soprattutto un momento di incontro tra appassionati, curiosi e coltivatori delle Giudicarie, dove la cultura dell’orto domestico rappresenta ancora oggi un patrimonio fatto di saperi pratici, stagioni e tradizioni.
A promuovere l’iniziativa è il Gruppo culturale Orti Giudicariesi, realtà impegnata nella valorizzazione della cultura rurale e delle pratiche legate alla coltivazione dell’orto, con il sostegno delle comunità del territorio tra Tre Ville, Ragoli, Preore e Montagne.
Perché in fondo, come ricorda il titolo dell’iniziativa, la saggezza contadina non sbaglia mai: chi semina, prima o poi, raccoglie.



















