Avis Tione in attesa della poltrona per il plasma, obiettivo aumentarne la donazione

di Chiara Garroni

Un gesto individuale che si trasforma in patrimonio collettivo di solidarietà, responsabilità ed attenzione verso l’altro”: queste le parole che definiscono cosa è l’Avis, e che sono state usate dal presidente Pierluigi Salvaterra e dal suo vice Franco Righi nel corso dell’assemblea dell’Avis di Tione tenuta lo scorso febbraio presso il ristorante da Emilio a Bondo. L’associazione conta attualmente 807 donatori attivi, più 8 collaboratori. Le donazioni nell’ultimo anno sono state 886, 36 quelle di plasma ed una di piastrine.

In generale, ha sottolineato il presidente Salvaterra, le donazioni di sangue intero sono in diminuzione in tutta Italia per l’evoluzione delle tecniche chirurgiche.

I NUMERI. In Trentino nel 2025 si è arrivati a 21.694 donazioni, contro le 22.558 dell’anno precedente, mentre il numero di donatori è cresciuto a 24.424, con un indice medio di 1,11 donazioni annue. Per il sangue intero il Trentino è autosufficiente, e le sacche in eccesso sono condivise con la regione Lazio. Situazione diversa per il plasma, che è ancora insufficiente a coprire il fabbisogno. E’ vero che in provincia le donazioni di plasma sono assai aumentate, passando da 3.351 a 4.499, ma dato che i prelievi si effettuano esclusivamente a Trento e Rovereto, riescono a coinvolgere i donatori delle valli solo in parte.

Il traguardo dell’autosufficienza per il plasma non è lontano, in quanto per un fabbisogno di 18 kg ogni mille abitanti il Trentino è a 17,1. La soluzione appare a portata di mano se solo si riuscisse a portare in periferia la poltrona speciale che serve a raccogliere il plasma, ovvero la parte liquida del sangue. Ed è proprio questo il progetto su cui ci si concentra nelle Avis d’ambito in Giudicarie: portare a Tione la poltrona per donare il plasma, che è fornita di separatori cellulari in modo da prelevare solo il liquido restituendo subito globuli rossi, bianchi e piastrine. Ciò avrebbe molti vantaggi, ad esempio permetterebbe di donare più volte all’anno con la possibilità di utilizzare il prezioso liquido sia per uso clinico che per produrre farmaci salvavita per la cura dell’emofilia, e la produzione di immunoglobuline ed albumina per alcune patologie di fegato e reni.

TEMPO DI BILANCI. Dopo aver approvato i bilanci consuntivo ’25 e preventivo ’26, sono state ricordate le principali iniziative della attività dell’associazione, a partire dalla recentissima gara di sci alpino tenuta a Bolbeno il 18 gennaio. Le gare, aperte anche ai simpatizzanti, coinvolgono sempre un gran numero di volontari ed associazioni locali, con tantissimi premi per tutti. Quest’anno sono stati 131 gli iscritti, di cui 45 ragazzi; 110 i partecipanti di cui 54 avisini, 45 i ragazzi ed 11 adulti.

Sono state menzionate anche le altre iniziative proposte nell’arco di tutto l’anno, come la “Caminada” presso il lago di Roncone in luglio, e la festa d’autunno in novembre. Nell’ottobre scorso era stata proposta anche “Leva il medico di torno”, una serata formativa aperta a tutti sui corretti stili di vita per mantenersi in buona salute. Infatti proprio questo aspetto è uno dei punti basilari per i donatori, che non solo devono essere sani per poter donare, ma devono continuare con responsabilità e serietà a seguire un corretto stile di vita per la sicurezza propria e per quella del ricevente.

Ricordiamo che le regole generali per poter diventare donatori sono la buona salute, l’età dai 18 ai 65 anni, un peso oltre i 50 kg, il battito cardiaco fra 50 e 100 pulsazioni al minuto. L’abuso di alcool, l’assunzione di droghe, i comportamenti sessuali a rischio, le infezioni da HIV e i virus epatici, sono condizioni che rendono impossibile la donazione. Dopo i controlli iniziali e la prima donazione si è sempre controllati, con analisi annuali.

AVIS A TIONE. All’ospedale di Tione, oltre ai medici ed agli infermieri dell’Unità di raccolta, ci sono sempre alcuni volontari delle sezioni Avis della valle (Tione, Pieve di Bono, Condino, Storo, Alta Rendena e Giudicarie Esteriori), che accompagnano i donatori e li accolgono prima e dopo la donazione. A rotazione 4 volontari si alternano i mercoledì e venerdì, in una attività di assistenza assai apprezzata, nata proprio in Giudicarie oltre 20 anni fa, e che ora si realizza in tutta la provincia.

Per l’Unità di raccolta tionese, Maria Luisa Fostini ha invitato tutti alla responsabilità, segnalando subito eventuali malesseri che dovessero verificarsi nei giorni successivi alla donazione.

Dopo la cena è arrivato il momento delle premiazioni con l’attribuzione delle benemerenze: a Walter Scalfi e Luigi Silvio Bonazza è andata quella “in oro rubino” per trent’anni di appartenenza continua, 12 hanno ottenuto quella “in oro”, e 51 hanno ottenuto la benemerenza “in argento dorato”.

Ci piace chiudere riportando la frase con cui l’Avis di Tione dà il benvenuto ai donatori all’atto della compilazione del questionario richiesto per l’iscrizione e la prima donazione: “Ti fa sentire importante, utile e ti dà gioia”. Ci sembra davvero l’essenza del volontariato, che va oltre la generosità del dono e riempie la vita nel profondo, oltre a rendere migliore tutta la società. Per chi volesse informazioni e chiarimenti c’è il sito dell’Avis trentino, dove si trovano anche i recapiti per le sezioni di tutte le valli.

Ultime notizie

Attualità

Una ventata di novità: Tramontana il primo cammello nato in Trentino. IL VIDEO

EventiSport

Il fascino delle auto storiche in Val Lomasona

AttualitàEventi

Fiavè- riaperto il Parco Archeo Natura

AttualitàCronaca

Colpo di scena: ritrovato lo zaino rubato lungo la ciclabile