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giornale delle giudicarie aprile 2014

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Natale sempre vecchio e sempre nuovo
Scritto da Don Marcello Farina   
Giovedì 29 Novembre 2012 13:39

Sempre vecchia e sempre nuova compare la festa di Natale, luce sbiadita per alcuni, fiamma vivace per altri, una traccia comunque per entrambi, segnata dalla tradizione o aggiornata ogni volta dalla fede, incisa comunque nella storia dell’umanità. Natale odora di secoli e, insieme, profuma di nuovo, per quel suo ricordare che le donne e gli uomini di ogni epoca trovano “necessario” (si intende in senso “umano) evocare una nascita come tenue filo di rigenerazione, di speranza, di fecondità, in un mondo che, di per sé, ha sempre privilegiato la contemplazione della morte, così spesso, del resto, vera compagna di viaggio del cammino dell’umanità. Come non ricordare qui le parole di Paul Ricoeur, grande interprete dela cutlrua del Novecento, che affermano che “non è abituale per i filosofi evocare la nascita”! 

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Un’avventura lunga 10 anni
Scritto da Redazione   
Sabato 05 Maggio 2012 08:16

Dopo tanto scrivere e parlare di Giudicarie, permetteteci  questa volta di parlare di “noi”, del Giornale delle Giudicarie, di quel mensile che s’è fatto negli anni alfiere e interprete, testimone e cittadino attivo di questa terra. Un’avventura che proprio nel mese di maggio del 2012 compie 10 anni, e attraversa come una linea continua la storia di questo territorio dell’ultimo decennio, dando conto di tutta la cronaca, gli accadimenti politici, gli avvenimenti culturali e sportivi, l’attivismo di un variegato ed importantissimo mondo dell’associazionismo che anima davvero le Giudicarie in profondità, dando vita e consistenza ad una “terra di confine”. 

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L’auto-mutuo aiuto di Dellai e Schelfi
Scritto da Luca Petermeier   
Martedì 03 Aprile 2012 12:23

 

C’è un filo nemmeno troppo sottile che lega i destini del presidente uscente della Provincia Lorenzo Dellai e del presidente uscente della Cooperazione Diego Schelfi. Un filo che si chiama “perpetuazione di se stessi”. Una strategia di auto-mutuo-aiuto non dichiarata che nelle settimane scorse ha portato Dellai a tessere le lodi dell’amico Schelfi proprio mentre le Cooperative di base stavano decidendo se chiedere a Diego di rimanere. Il quale Diego, puntuale, martedì ha ricambiato il favore rendendo esplicita la posizione sua e forse pure del movimento che egli rappresenta: “Ben venga un Lorenzo IV”. Ora, il punto è questo: non sarebbe ora di fare un po’ di chiarezza su ciò che i due presidenti intendono fare da grandi?

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Buona Pasqua!
Scritto da Adelino Amistadi   
Martedì 03 Aprile 2012 12:15

Ad essere sinceri, se dovessi scegliere fra il Natale e la Pasqua, non avrei dubbi, sceglierei il Natale. Altro clima, altra atmosfera, la neve che cade, il tepore della stufa, il presepio con il bue e l’asinello, l’albero, e Gesù Bambino con la Madonna e san Giuseppe. Il tutto mi riporta alla mia famiglia, a quando ero bambino, ai miei genitori, ad un tempo lontano, più povero, ma sereno e ricco di valori come mitezza, solidarietà, comprensione, buon senso, che oggi sono per gran parte scomparsi. Poi c’erano di mezzo i regali, poca roba, che placavano l’ansia di tutto il mese, e le vacanze natalizie, lunghe e vissute intensamente sulla neve e nelle stalle, alla sera, a fare “filò”.

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Scuola professionale o licei?
Scritto da Adelino Amistadi   
Venerdì 03 Febbraio 2012 10:54

Il 15 febbraio scadono i termini per l’iscrizione alla Scuola superiore per i ragazzi che, finita la scuola media, intendono proseguire gli studi. Vorrei fare , da uomo di scuola e da padre, alcune considerazioni in proposito, probabilmente ininfluenti sulle scelte, in gran parte già effettuate. Liceo nelle sue varie specialità, o Istituto tecnico? Scuola umanistica o scuola tecnica? Ormai da qualche anno sembra che la preferenza delle nostre famiglie sia rivolta verso una formazione scientifica e culturale rispetto alle scuole di carattere tecnico operativo. Siamo in linea con il resto d’Italia, ma assai lontano dalle scelte effettuate nella maggior parte dei paesi europei, dove più del 50%  si rivolge a scuole di formazione professionale per assecondare la richiesta delle imprese e delle aziende che sono alla costante ricerca di bravi tecnici che non sempre sono disponibili sul mercato del lavoro.

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