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giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

Editoriale
Un anno di Renzi, ma quanti ancora?
Scritto da Adelino Amistadi   
Mercoledì 18 Marzo 2015 10:08

 

Il 22 febbraio 2014 Matteo Renzi si insediava a Palazzo Chigi quale Capo del Governo dopo aver suonato la campanellina di fronte ad un corrucciato Letta che qualche giorno  prima era stato fintato con l’ormai famoso tweet “Enrico stai sereno”.

Da allora Renzi ha occupato gran parte della scena politica con scaltrezza ed audacia superando prove che avrebbero sfiancato persino l’indistruttibile Andreotti.  

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Buon Natale 2014
Scritto da Adelino Amistadi   
Domenica 14 Dicembre 2014 07:50

 

Buon Natale, Buon anno. Il periodo natalizio è uno dei pochi periodi che ancora mi coinvolgono, nonostante l’età. Mi piace ricordare i tempi della mia fanciullezza. Il solito nostalgico, lo so. Sarà anche la solita tiritera di tutti gli anni, ma io la trovo sempre emozionante e vorrei che il Natale non passasse mai. Il presepe è sempre il presepe. Ma il presepe fatto dai poveri è tutta un’altra cosa. Lo si faceva con il cuore, con l’eccitazione di far qualcosa d’importante e di doveroso. Si strappava il muschio alla natura, pieno d’aromi di bosco, la capanna era di legno di nocciolo costruita a mano dal nonno durante le lunghe serate autunnali, laghi e laghetti consistevano in pezzi di specchio rotto debitamente sistemati. 

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Alcide De Gasperi: Il ricordo a 60 anni dalla morte
Scritto da Adelino Amistadi   
Martedì 09 Settembre 2014 08:17

Lasciar passare agosto senza ricordare i sessant’anni dalla morte di Alcide De Gasperi mi sembrava profondamente ingiusto. Io ho pochi ricordi di lui, ma uno mi è rimasto dentro, un piccolo ricordo, ma molto significativo.

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Il risveglio della Dc... stravince Renzi
Scritto da Adelino Amistadi   
Mercoledì 11 Giugno 2014 06:45

Molti astensionisti, molti euroscettici, tendenti a destra, tendenti a sinistra quasi pari. Questo è il nuovo abito dell’Europa. A bocce ferme ha vinto innanzitutto l’astensione, anche in Trentino, poco meno della metà degli Italiani non si è recata alle urne, sottolineando quel solco profondo della disaffezione dalla politica che si conferma un dato estremamente preoccupante. 

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Una “sberla” che non spegne le speranze
Scritto da Paolo Magagnotti   
Mercoledì 11 Giugno 2014 06:44

 

I risultati delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo sono stati una forte ed incisiva sberla all’attuale fase del progetto di unificazione del Vecchio Continente. Il messaggio degli elettori era temuto e previsto. Si è trattato solo di attendere l’esito del voto per capirne la portata. L’insofferenza dei cittadini verso Bruxelles si è manifestata in varia maniera: con l’astensione, il voto ai partiti euroscettici ed in alcune situazioni, emblematico è il caso francese, con un sostegno quasi plebiscitario a forze politiche che chiedono una conclusione titanic dell’Unione Europea.

Questa nuova situazione deve certamente preoccupare, ma non scoraggiare.

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