Home Il Saltaro Il pungiglione di Vespa colpisce l’autonomia

Sfoglia il giornale

 

Maggio

Aprile

 

 

 

giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

Il pungiglione di Vespa colpisce l’autonomia
Scritto da Il saltaro   
Lunedì 10 Febbraio 2014 08:43

C’è allarme in cielo ed in terra! A Bolzano, intrepidi tirolesi, sono incazzati alla grande con la Rai, molto più che a Trento, città in gran parte meridionalizzata e quasi insensibile ormai alla nostra storia di montanari fedeli all’unica patria riconosciuta, il Trentino, così come diceva don Guetti, mica uno qualsiasi. Quel faccione abbrustolito di Bruno Vespa ha osato attaccare la nostra autonomia dal salotto della politica populista e partigiana che da quasi vent’anni dice a suo modo, e non si capisce con quale autorità, quel che è bene e quel che è male della politica italiana.

 

E’ lui, il Vespa, il sorridente e lascivo sodale del Berlusca che si presta con la sua ghenga di Porta Porta a scardinare la nostra storia, passandola come una sorta di privilegio che ci è stato garantito, per caso, dalla Costituzione. Lui, proprio lui, che neanche sa dove siamo e chi siamo, che si stupisce per i cognomi difficili da pronunciare del Trentino Alto Adige, abituato com’è ai Santuzzo, ai Crocetta, ai Pacetta, agli Angelozzi, ai Ciccozzi, ai Cocciolone, ai Cetrullo, o ai Zappacosta ecc. E’ proprio vero, l’avevamo indovinata il mese scorso: la TV in Italia fa proprio schifo! Non solo, come credevamo, per le tette e i culi esposti a segnare l’italica insipienza, ma ahime! dobbiamo aggiungere anche i demagoghi da strapazzo dei salotti a pagamento che ritenevamo, non certo migliori dell’andazzo denunciato, ma per lo meno con un minimo di pudore in più. Il vostro Saltaro, perplesso ed ignaro di tutta la faccenda, se l’è fatta spiegare, da chi se ne intende, quel Satanasso, gran giornalista, che segue le nostre cose con attenzione e buon senso. Verso metà dicembre, a Porta a Porta, senza che nessuno se l’aspettasse, Bruno Vespa parlando degli sprechi in Italia e delle cose che non vanno, se l’è presa con le Regioni a statuto speciale, puntando il dito in particolare contro il Trentino Alto Adige prendendo in giro perfino il nuovo presidente della provincia di Bolzano, Kompatscher, per il suo cognome così difficile da pronunciare. E poi giù una sfilza di inesattezze, e di stupidaggini, sul nostro modo di amministrare, definendoci una specie di Paese del Bengodi, dove ci viene pagata perfino la badante, paghiamo affitti bassissimi perchè viviamo tutti in appartamenti pubblici, abbiamo il dentista gratis, e ancora un sacco di scemenze senza che nessuno potesse intervenire e chiarire. Ci hanno descritti così come volevano, una sorta di privilegiati, pieni di soldi che nascondiamo sotto il materasso, mentre le altre regioni sono in difficoltà. Ne siamo usciti come un popolo fortunato, egoista, un popolo strano, con i cognomi ancor più strani, roba da matti. Un attacco senza alcuna logica, basato su un sacco di “si dice”, di numeri contraffatti, di notizie distorte usate ad arte, e giù e giù con gli attacchi a casaccio, col solo intento di creare scompiglio ed avversione verso le Autonomie. Che cosa gli sarà saltato in mente a quel  “saputello”  di Vespa, ce l’ha con noi, eppur siamo stati quelli che più hanno contribuito alla ricostruzioni dell’Aquila, bella riconoscenza... ma non era idea sua, c’era qualcosa di organizzato che veniva da lontano, ordinato chissà da chi, qualcosa di combinato contro tutte le Regioni speciali, perchè il giorno dopo è tornato sull’argomento un altro fighetto della Tv, il Massimo Giletti che, nella sua trasmissione pomeridiana, ripeteva la stessa tiritera contro le Autonomie, dimostrando al mondo intero che c’era qualcosa di organizzato. Da chi? Che centri Renzi, il Berlusca, il Monti che ce l’ha con Dellai, mah...Il bello è che nessuno ha detto che da noi le cose sono mal amministrate, no, quello no, tutto sommato si ammette che sappiamo fare le cose bene, non si è detto ad esempio che noi prendiamo dallo Stato meno di quel che paghiamo in tasse, che non abbiamo scandali in corso, che gli sprechi sono limitati, che possiamo certo essere d’esempio un po’ per tutti, al Vespa ed ai suoi sodali, questo non interessa. Siccome nelle altre Regioni italiane, ne combinano di tutti i colori, e non si riesce a farle funzionare, meglio è che non funzioni neanche il Trentino Alto Adige, e tutti giù per terra. Non dice il  Vespa che gran parte delle Regioni del sud, compresi gli Abruzzi, sua terra natia, spendono e spandono allegramente sulle spalle di tutti gli italiani, senza ritegno. A parte che prendono dallo Stato molto più di quel che pagano in tasse, e che quel che prendono in più sono soldi anche nostri, il problema è che poi li spendono male in mezzo a sprechi, assurdità, privilegi, per non parlar di mafia, ‘ndrangheta, e camorra. Forse il nostro Bruno, labbra di velluto, l’ha dimenticato.

Qualche esempio? Pronti... leggete i giornali di questi giorni...Ve lo ricordate il terremoto d’Abruzzo? Dopo 4 anni, ne vengono fuori di cotte e di crude. Leggo da sentenze: gli sprechi abruzzesi rispondono anche ad una politica clientelare, sono infatti state rilevate cattive gestioni nello svolgimento dei contratti pubblici e nella realizzazione di lavori pubblici in modo precario ed incompleto...ci sono libri interi che descrivono quel che sta succedendo nel dopo terremoto. Per non parlare della sanità abruzzese, se n’è parlato in lungo e in largo, che dio abbia pietà di loro. Altri esempi da mettere in pratica che i nostri evitano di raccontare, andiamo a scoprirli in Internet, sono copiosi e significativi. In un paesino della Sicilia, mille abitanti, ci sono sei vigili urbani e 64 dipendenti, chissà che paese operoso sarà mai...ma sempre in Sicilia, in comune, a Palermo, sembrano essere stati assunti 200 trattoristi (?), in tutta l’isola girano 757 auto blu, e trenta sono i “camminatori” assunti per portare le carte da un ufficio all’altro nel palazzo della Regione, il colmo poi lo si evince da un concorso per assumere 100 autisti per il trasporto pubblico, tutto bene, ma nessuno degli autisti aveva la patente D. In Lazio poi, in Consiglio Regionale, ogni consigliere può disporre di 7, dico 7, portaborse per una cifra complessiva enorme, per non parlare della Campania dove le immondizie ci sono costate in 10 anni quasi due miliardi di euro, quasi mezzo bilancio provinciale, e non è ancora finita, adesso c’è la terra dei fuochi, toccherà allo Stato provvedere, e giù altri milioni, per non scomodare la camorra, causa di tutti quei guai...Ma di questo il Vespa ben se ne guarda dal ricordarlo, quando lo fa , lo fa per chiedere solidarietà... soldi per dirla in breve, soldi, soldi, e solo soldi, non per aiutare a  far partire l’economia di quelle zone, noooo!...ma per rimediare ai guai che le loro amministrazioni a delinquere ci hanno lasciato, di destra e di sinistra, sembra che fare sprechi e porcate, quella gente ce l’abbia nel sangue. Si facciano prestare i più di ventimila forestali della Calabria che laggiù, non hanno niente da fare, forse nella terra dei fuochi, badile alla mano, potrebbero essere utili. Così, vista l’impossibilità di rimettere in sesto l’Italia, ecco che si è deciso di buttare per aria anche quel poco che funziona, la nostra Regione in particolare. E a nulla sono valse le nostre proteste, quello, il Vespa, più che mai presuntuoso, con la sua trasmissione, fa quello che vuole e non guardia in faccia a nessuno, magari al Berlusca bacia le mani, pazienza, magari diffonde il suo verbo gratuitamente, facendo pubblicità ai suoi libretti di pettegolezzi vari, magari si illumina quando ospita nel suo salotto, donne procaci ed oche slanguide, gli piace la parte del gallo saggio e sapiente, ma ha ragione il Pippo Baudo: “Bruno Vespa fa uso privatistico e padronale della TV”, certo, e nel nostro caso, al servizio di qualcuno e di qualche disegno oscuro che vuol far fuori la nostra Autonomia. Ma la Rai non è sua, né lavora gratis, è anche nostra e provengono anche dal nostro sudore i 6 milioni di euro in tre anni che sembra percepire, mica male per uno che vuole insegnare a noi la solidarietà e la sobrietà. Purtroppo, con questi attacchi siamo in agonia, resisterà l’Alto Adige a cui sarà difficile sfilare la loro specificità, ma noi, sembra che facciamo di tutto perchè ci venga tolta. Noi che siamo autonomi da secoli, che abbiamo sempre governato i nostri paesi da uomini liberi ancor prima del medio evo, noi che non abbiamo mai avuto padroni, né baronie, ne feudatari, ma solo la forza e la bellezza delle cime innevate, noi che siamo figli del cielo, faremo la fine dei sorci, piegati, servi di un mondo che non è il nostro, inquinati dalle porcherie che il Vespa vorrebbe che occupassero anche la nostra terra, un Trentino sprecone, corrotto, mafioso, un Trentino del malaffare, ecco come ci vorrebbero nel resto d’Italia. Se ne rendano conto i nostri politici provinciali e più ancora i nostri politici a Roma. Servono a poco le minacce tutte panizziane di far intervenire gli Schutzen, con i fucili fasulli, o le parole alate, si fa per dire, dell’Ottobre, a spiegare che Vespa dice sciocchezze, il Fravezzi non l’abbiamo sentito, ma il Dellai, eh, lui non è uno qualsiasi, lui la protesta la fa direttamente dal Napolitano, nostro presidente, che neanche lo considera...poi magari verremo a scoprire, chissà quando, che tutta ‘sta tresca ci è stata propinata dai poteri “strani” dello Stato, che centri anche Napolitano? Non credo, il presidente è persona per bene, ma talvolta le cose sfuggono anche a lui. Per la Madonna de Fatima, il Satanasso me l’ha proprio raccontata bene, condivido in pieno, ha mille ragioni, e allora che facciamo, aspettiamo rassegnati? Non se ne parli neanche, s’infervora il mio amico, c’è solo un rimedio. Unirsi a Bolzano, con convinzione e puntare con loro all’autodeterminazione. Dobbiamo separarci, andare per conto nostro, io ne sono convinto, fin che siamo in tempo. Noi, siamo di cultura italiana, non c’è dubbio, siamo orgogliosi d’esserlo, ma non abbiamo niente da spartire con i Vespa & C che vogliono trascinare anche noi nelle miserie di una vita fasulla ed incivile, loro ci sono abituati e ci sguazzano a meraviglia, noi non ne siamo capaci, salviamoci fin che siamo in tempo. Amen e così sia.