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Non priviamoci dei simboli del Natale!
Scritto da Administrator   
Mercoledì 11 Dicembre 2013 09:03

Sig. Amistadi, da tempo ormai, anche in Trentino, si parla di gente sempre più povera, di comuni senza soldi, di tagli da fare. Si esortano i cittadini a tirare la cinghia e poi, fra qualche giorno vedremo, come al solito, addobbate e illuminate le città e anche i nostri paesi in vista del Natale con luminarie costose ed inutili. Se i comuni vogliono risparmiare comincino dalle spese superflue, non le pare?
Giovanni G.


Che dobbiamo tutti risparmiare non c’è dubbio, ma non credo che salveremo il Trentino ed i nostri comuni privandoci dei simboli del Natale che danno significato e valore ad una delle ricorrenze più care di tutto l’anno. Senza offesa, la sua proposta rasenta l’avarizia del senza cuore. Cosa vuole che le dica, soprattutto in tempo di crisi, a me piace ritrovarmi intorno alle cose semplici, a una luminaria, ad un presepe, ad un albero di Natale illuminato, ad un fuoco acceso come una volta. Mi si riaccende la speranza e mi regala tanta serenità. Non abbandoniamo anche la sacralità del Natale, che fa parte della nostra tradizione e della nostra storia. Lasciare i nostri paesi al buio non aiuta a riscoprire il vero significato della Natività, ma rende ancor più triste la vita che di tristezze ne sparge in abbondanza tutti i giorni. Abbiamo già rovinato quasi tutto il resto, lasciamoci almeno il Natale di una volta. (a.a.)