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Ospedale, a dicembre in funzione l’ala est ristrutturata
Scritto da Administrator   
Mercoledì 02 Ottobre 2013 21:15

Al termine dei quattro incontri programmati sul territorio dai responsabili della struttura ospedaliera di Tione, il messaggio lanciato è stato forte e chiaro: l’ospedale di Tione non chiuderà. Anzi si sta rafforzando di personale e competenze. Persino i lavori al corpo C (l’ala est in fase di ammodernamento da due anni e nonostante uno stop durato un anno) saranno ultimati entro il 31 dicembre. Mancano solo i pavimenti e stanno mettendo gli infissi. Qualche problema, come la sospensione di un anno dei lavori, c’è stato. Ma ora le opere funzionano speditamente. Poi sarà il turno del Pronto Soccorso, bisognoso di una ristrutturazione complessa che gli garantisca spazi adeguati e privacy. Gli utenti devono però aver fiducia nel loro presidio. “Perché, senza utilizzo è difficile tenere in piedi strutture che non servono”. L’ultimo dei quattro incontri, organizzati per far conoscere alla popolazione le peculiarità del nosocomio tionese, svoltosi lunedì 9 settembre nella sede della Comunità di Valle, nella sala “Sette Pievi” di Tione, ha ripetuto come un mantra la rassicurazione che non ci sarà nessun ridimensionamento della struttura. Nemmeno del reparto di ginecologia e ostetricia, ridotto al lumicino sia per carenza di personale che di nascite (solo 198 nel 2012 e i numeri sono ancora in diminuzione). L’ospedale è vivo. Hanno spiegato medici e politici. “E presto, con l’arrivo di un tredicesimo medico nell’area omogenea di medicina (13+uno) – ha detto il direttore responsabile Vincenzo Cutrupi - non avrà nulla da invidiare ad altri ospedali di analoghe dimensioni. Vale a dire strutture sanitarie equiparate come quelle di Borgo, Cavalese e Arco”.

I problemi, casomai, vengono dalla disaffezione degli utenti locali che, negli anni, hanno preferito - come nel caso del Punto nascite - rivolgersi a strutture esterne. Creando non pochi problemi di sopravvivenza ad un reparto, già difficile da giustificare con 300 parti all’anno. Nei quattro incontri sul territorio (Storo, Ponte Arche, Pinzolo e infine Tione), personale medico  e dirigenti, con i primari in prima linea (al tavolo c’erano: il dott. Vincenzo Cutrupi direttore responsabile dell’ospedale, il dott. Eugenio Marsilli primario di radiologia, il dott. Claudio Merli primario di anestesia, il dott. Gianni Ciaghi primario di chirurgia generale,il dott. Giuliano Brunori responsabile del reparto di nefrologia e dialisi, la dottoressa Angela Giordani  del reparto di ostetricia e ginecologia, il dott. Pier Luigi Gardini direttore del Distretto Sud,il dott. Luciano Flor responsabile dell’Azienda Servizi Sanitari del Trentino, il dott. Domenico Gaetano responsabile della direzione sanitaria, il dott. Luigi Umberto Romano) hanno spiegato come Tione abbia tutte le caratteristiche richieste nella nuova impostazione, a“rete”, della sanità trentina. Una delle sedi “dell’ospedale del Trentino”, ha detto il direttore generale dell’Apss Luciano Flor. Secondo cui “non si può fare un po’ di tutto dappertutto”, e bisogna superare i “campanili”che esistono anche nella sanità. “Di progressi, però, ne sono stati fatti” – ha spiegato l’assessore della Comunità di Valle Luigi Olivieri. Dal 12 febbraio 2011, quando la Comunità si interrogava sul futuro del “suo” ospedale (“Ospedale: quale futuro”, era appunto il titolo di una serata densa di incognite, proprio nel palazzo della Comunità) gli organici dei primari mancanti sono stati coperti,  entro il 31 dicembre spariranno gli ambulatori esterni nei container di latta, dove provvisoriamente sono ancora dislocati gli ambulatori, il Pronto soccorso sarà ampliato e ristrutturato. L’ospedale ha dunque tutte le carte in regola, per dare al territorio un servizio ottimale. “Rimane la preoccupazione per il punto nascite”. “E non si può pretendere che rimanga – ha aggiunto l’assessore - se i numeri non migliorano”. Ma anche sul reparto di ostetricia e ginecologia sono venute precise garanzie da parte del dottor Cutrupi: “Il punto nascite non chiuderà. Con Borgo,  è capofila di un progetto europeo. Le mamme però ci devono credere, perché qui non hanno niente di meno di quello che possono trovare in altre strutture”. Inoltre con l’arrivo del nuovo responsabile del reparto nascite Francesco Capobianco, coordinatore incaricato di ginecologia e ostetricia è in arrivo anche una speciale vasca per parti in analgesia, il nuovo sistema per parti indolore che a detta anche della dottoressa Giordani, dovrebbe diventare un’opportunità per la struttura. Nonostante l’impegno del personale medico che ha dato la propria disponibilità a impegnativi faccia a faccia con la popolazione, la partecipazione non è stata massiccia. Nei quattro incontri hanno presenziato meno di 300 persone. A Tione ce n’erano solo 48. La maggior parte dipendenti dell’ospedale o operatori di settore. Poche e sbrigative le domande finali. Il sindaco di Bolbeno Diego Chiodega ha chiesto spiegazioni sull’annullamento delle visite su appuntamento per la settimana di luglio, mentre Gabriella Trenti del “Tribunale del malato” ha detto che, nonostante le rassicurazioni, non ha ancora ben compreso qual è il destino dell’ospedale di Tione.