Home La posta di Adelino Lettera da una giovane delusa (dalla politica)

Sfoglia il giornale

 

Maggio

Aprile

 

 

 

giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

Lettera da una giovane delusa (dalla politica)
Scritto da Una giudicariese molto, molto delusa   
Mercoledì 02 Ottobre 2013 20:21

Caro Adelino,

leggo con piacere il Giornale Delle Giudicarie per sapere un po’ quello che ci circonda. Mi piace la politica in sé,non i politici;e volevo proprio chiedere a lei:come mai tutti,onorevoli e non,appena arrivano alla poltrona non la lasciano più? E prendono fior di quattrini in barba ai poveri Cristi che hanno una pensione appena appena di sostentamento?!

Manca il lavoro e loro stanno imperterriti al loro posto attaccati bene a tutto quello che gli viene in tasca;pardon…in borsa.

Nelle nostre valli dov’è nato e vissuto Don Guetti, padre della cooperazione, fanno prediche, incontri, merende;ma nessuno ne segue l’esempio. Diceva spesso:”pochi anni per fare i presidenti e qui ci stanno vita natural durante”..cioè sempre.

Con la campagna elettorale per le provinciali di ottobre viene fuori di tutto;poi si vuole che i giovani si appassionino alla politica,che non disertino le urne. Ma come si fa? Io sarei per una campagna:”che nessuno vada a votare”.

Ammiro il Saltaro,che con la sua ironia,dice le cose vere. Fanno sempre i conti ai pensionati che con la minima e/o con la reversibilità non arrivano a mille euro. Lo sappiamo in tanti che è così e chi predica sperpera,evade,ruba…Se la cava e fa carriera.

E con la campagna elettorale, inoltre, sia provinciale che nazionale, saltano fuori sempre le stesse persone. Non le hanno votate più da tanto tempo ma ci son sempre sulle loro poltrone e comandano più degli ultimi eletti, che poverini,non possono dire e fare nulla.

Vorrei per favore mi spiegasse perché tutti quelli che ormai non fanno più parte del consiglio provinciale, o di altri consigli e associazioni,sono sempre là. Magari fanno volontariato per insegnare ai giovani come fare carriera???

Credo che anche da noi nella nostra comunità di valle,per capirci,ci siano giovani laureati e non,seri e coraggiosi che sono in grado di portarci avanti in questi tempi difficili con più onestà e nuove idee.

Tanti giovani non trovano lavoro?Per forza,ci sono amministratori che hanno quattro o cinque incarichi!!!

Tengono direttori di consorzi o ditte che sono in pensione già da tempo!Occupano posti che potrebbero fare benissimo anche altri;sicuramente meglio e con più stimolo…Non solo per gli stipendi.

Poi non ci sono soldi per gli operai che sono senza paga da tanto tempo,non c’è  lavoro per i giovani…Ma ormai per quasi più nessuno…Intanto loro sguazzano negli stipendi d’oro,tanto chi se ne frega?!?

Per finire;se nella sua risposta che avrò saprà convincermi ad andare avanti con ottimismo bene,altrimenti ripeterò  nuovamente la mia campagna elettorale: “nessuno vada alle urne”. Grazie e cordialmente la saluto

Una giudicariese molto, molto delusa

 


Cara giovanotta, hai detto un sacco di cose giuste, così la pensa gran parte dei nostri giovani e la cosa non è da sottovalutare. Purtroppo i nostri partiti sembrano non darsene troppa preoccupazione, anzi, non se ne preoccupano per niente visti i nomi che ci ripropongono da vent’anni. Questo però non giustifica alcuna rassegnazione. Nè scelte evasive che non risolverebbero assolutamente niente. Tocca ai giovani come te ribellarsi a questo stato di cose, quelli come me possono solo assistere amareggiati agli scempi della politica, ma voi, che avete una vita davanti, non vi potete né scoraggiare, né dovete rinunciare a far valere le vostre ragioni, dovete prendere in mano la situazione e ripartire da capo. Ti assicuro che anche i politici più accaniti sono meno forti di quel che appaiono, spesse volte riescono a spadroneggiare più per disinteresse di chi dovrebbe controllarli, che per capacità proprie. E allora forza, avanti, dite quello che dovete senza timore alcuno, nessuno vi potrà tappare la bocca, se direte cose giuste, se vi batterete contro i privilegi, gli sprechi, le clientele, gli arroganti ed i faccendieri. Datevi da fare nella società, nel volontariato, nelle mille associazioni che tengono vive le nostre comunità. Acquisterete meriti ed esperienza e sarete pronti, in un prossimo futuro, ad essere protagonisti del cambiamento. Lo dovete fare per voi, per le nostre valli, per il vostro futuro, ma soprattutto perchè le Giudicarie tornino ad essere la terra di don Guetti, dove prevalga laboriosità, onestà, solidarietà e benessere per tutti, non solo per i soliti privilegiati. Quindi, amica mia, comincia con l’andare a votare senza incertezze, e vota chi ritieni meglio di altri. Ce ne sono. E guarda avanti con grinta e ottimismo, dipende da voi giovani fare in modo che le cose cambino, ognuno di voi deve fare la sua parte. Avessi ancora la tua età spaccherei il mondo. Questa dev’essere la vostra ambizione, senza paure o tentennamenti, e senza la comprensibile tentazione di mollare tutto. Tieni duro, amica mia, e buttati con tutta la tua forza e tutto il tuo ingegno, ce la farai, ce la farete, ne sono sicuro. (a.a.)