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Rivalutiamo il ruolo dei nonni
Scritto da Pietro N.   
Martedì 10 Settembre 2013 22:44

Caro Adelino, non so se tu sia già nonno, ma sicuramente hai l’età per esserlo, così vorrei ricordati che il due ottobre è la festa dei nonni che il vostro giornale ha sempre dimenticato di citare. Dato che in Italia si festeggia di tutto: donne, gay, la guerra d’Abissinia, la caduta del muro, la Repubblica seppur messa com’è, il lavoro, l’aviazione, i giovani, le mamme e i papà,ecc. ecc., vorrei che quest’anno tu spenda qualche parola anche per noi, nonni, che svolgiamo un ruolo non da poco nella società, checchè ne dicano i rottamatori e i “giovanilisti”....

Pietro N.

 

Caro Pietro, hai perfettamente ragione e chiedo scusa a tutti i nonni delle Giudicarie. Non sempre trattiamo con attenzione i problemi degli anziani e della terza età, quasi ne fossimo in soggezione, ma di certo gli anziani, e i nonni soprattutto (che non sempre sono anziani!), svolgono nella società ruoli in certi casi insostituibili, che talora non appaiono, ma questo non sminuisce di certo la loro importanza. E, a proposito del 2 ottobre, il calendario cattolico celebra in quel giorno la festa degli “Angeli custodi”, creature celesti che ci stanno a fianco da quando siamo nati (dicono...). Così, non a caso, a questa data è stata associata una festa civile con profondo valore morale e sociale: la festa dei nonni. Mi viene da chiedermi, in quali altre figure della vita quotidiana si possono identificare altrettanto bene gli angeli custodi? Nel mondo tutto di corsa che ci circonda, nella frenesia del lavoro e dei rapporti sempre più incasinati che travolgono le vite dei genitori-lavoratori, sono i nonni che, magari troppo spesso, assumono le veci nell’educazione e nella protezione dei bambini. Ma non è solo quel che succede oggi, succedeva anche in passato, specie nei nostri paesi di montagna, le ore che i bambini trascorrevano con i nonni erano davvero tante, e da loro hanno appreso quella sapienza che oggi trasmettono ai loro nipoti. Ciò che i nonni trasmettono ai figli dei loro figli, che per svariate esigenze vengono loro affidati, non sono solo affetto incondizionato, protezione, aiuti economici, ma anche il sapere  dei tempi andati e le conoscenze delle vicende famigliari, un patrimonio, soprattutto comportamentale, che rimarrà indelebile nella vita dei ragazzi. Io, purtroppo, non ho conosciuto nessuno dei miei nonni, tutti morti prima che io nascessi, e, tante volte, ma tante, ho sentito la loro mancanza, mi è mancata quella  saggezza e quella  prudenza nella vita, che solo i nonni sanno insegnare: probabilmente avrei fatto qualche errore in meno. La festa dei nonni è stata introdotta in Italia nel 2005 con apposita legge dello Stato e con la seguente motivazione: “...quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale...”.

Auguri, cari nonni, e un grazie di cuore a nome di tutti i Giudicariesi, con la speranza che al più presto possa anch’io far parte della categoria.


Adelino Amistadi