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E Corona ruba la scena a Silvio
Scritto da Administrator   
Domenica 10 Febbraio 2013 13:11

Finalmente è finita. E’ tornato il sorriso sul viso del Berlusca...ma fai attenzione presidente che se ridi troppo ti si sfascia la carrozzeria facciale che ti è costata un patrimonio! Ora il Cavaliere potrà tornare all’attacco, a presenziare su tutte le TV del mondo, perché lui è un uomo di mondo, mica un trombone qualsiasi. Cosa stava succedendo da rattristarlo al limite dell’incazzatura? 

Da una settimana l’Italia intera era in subbuglio, in ansia, in attesa di chissà quale conclusione. Da Trapani al Brennero non c’era persona che dormisse più di cinque ore per notte, le donne erano depresse, gli uomini incavolati, i figli preoccupati, perplessi per la stagnazione dei genitori. Le televisioni impazzivano, i giornali riempivano pagine intere. Lassù, nell’Empireo celeste, erano non poco inquieti: “Che sta succedendo? Chi tiene in ambascia così tanta gente? C’è un altro pretendente al trono? Un altro aspirante alla Presidenza del Consiglio?” Questi erano i quesiti all’ordine del giorno in paradiso. Nel frattempo sono state movimentate le forze di polizia e le forze armate di mezza Europa, la Merkel, Hollande, perfino la Regina d’Inghilterra sembra abbia allertato le guardie reali....” Poi tutto si è chiarito. Non c’entravano né Hamas, né Al Quaeda, né gli Hezbollah, no, no, era solo roba nostra: Fabrizio Corona era scappato, dovendo finire in prigione come merita, se l’era svignata sotto gli occhi di chi lo doveva arrestare prendendo in giro per l’ennesima volta l’intero popolo italico. Birbante di gran lusso, dopo essersela spassata con la Belen e con mille altre (?), averne combinato di tutti i colori, guidato in vari stati di euforia, facendosi un baffo di carabinieri e polizia, al momento della resa dei conti, il bell’imbusto era svanito nel nulla. Sembrava che nessuno sapesse dove fosse finito, in Brasile magari, dove ha parentele ed il clima adatto per arrostire al sole, o forse sapevano già dove si trovava e non volevano disturbarlo, poverino, è cosi macho! E così si era  incazzato da matti persino il Berlusconi, ‘sto inghippo non ci voleva, era in piena campagna elettorale, e la gente lo seguiva ad ogni passo, le televisioni lo ospitavano giorno e notte, poi ti arriva il Corona a rubargli la scena: i cuori, le trepidazioni, persino le budella dei nostri conterranei erano tutte per il ribaldo, ma non lui, l’altro, che neanche è degno di baciargli i piedi, lui, il Berlusca, ai bei tempi, di donne come la Belen, se ne faceva otto alla sera, spettacoli compresi, niente di male, giocavano a scopa, all’oca, a tombola, a monopoli, e a poco altro, lui, il Berlusca si sa, è un giocherellone.

E dire che per fare ancora la sua porca figura, il Cavaliere s’era fatto rifare il trucco, palesato dalle telecamere impietose, s’era fatto stuccare la faccia come la statua di Sant’Ermenegildo, patrono di tutte le buonelane, s’era rimesso in sesto la capigliatura, beato lui, e s’era fatto una cura intensiva con il mitico “vitasol”, energetico e corroborante, quello per i cavalli di razza, non per i maiali, tanto per intenderci. Tutto andava bene, era riuscito a fregare anche il Michelone (Santoro) che gli ha fatto un ottimo servizio, è aumentato in una sola serata di 4 punti nei sondaggi, poi giù di nuovo, perché la gente s’era persa dietro a quel guastafeste di Corona, che gli venga un accidente all’accidente. Beh, adesso è finita, il macho s’è costituito, sembra, a Lisbona, sfigato, a quanto pare, se riusciva ad imbarcasi, partiva per l’America e arrivederci al c...! Tutto ricomincia come prima, il Cavaliere è tornato al centro della scena: la farsa continua. Anche se, pur sollevato, non riesce a capire come mai ce l’abbiano tutti con lui, per dio, il Casini gli da del povero diavolo, L’Ingroia gli da del mafioso, il Grillo gli da ogni altra benedizione, gli hanno perfino dato del pifferaio, quel Monti è un mascalzone, ci ha messo della malizia, lui pifferaio lo è stato per settant’anni, chiedetelo alla Veronica, adesso il piffero l’ha messo da parte, preferisce l’ocarina che uno strumento più abbordabile alla sua età. Lui è un uomo di valore (?), intelligente, ricco, generoso, dal cuore grande soprattutto nell’assegnare le prebende milionarie alla moglie separata, e, qualcosa in meno, ma comunque non male, alle sue tante amiche che gli vogliono bene, quelle del suo calendario, perché lui non ha il calendario come il nostro, ogni giorno un santo, no, lui è molto “in” e ad ogni giorno corrisponde un’amica, di quelle brave, buone, bisognose d’affetto e d’aiuto, quelle che l’hanno aiutato e l’aiuteranno a risolvere i gravosi problemi di noi poveri cristi! Appena avrà ripreso le leve del comando, ristrutturerà il suo “entourage” per salvare l’Italia e gli Italiani dalle grinfie dell’Europa e dei cospiratori, per riportare tutto all’ovile, alla sua accogliente villa di Arcore, sede storica di grandi avvenimenti, quelli che hanno girato il mondo diffondendo ovunque il segno della nostra serietà, della nostra moralità e della nostra credibilità. Lo sappiano tutti, amici e  nemici, dietro di lui, il nulla. D’altronde, la campagna elettorale, fin qui, è sembrata una tragica farsa: solo una gran confusione di idee e di programmi per imbambolarci, ma soprattutto per impedirci di capire. Dicono tutti le stesse cose: la gente non arriva a fine mese, bisogna creare lavoro, non bisogna dimenticare i disabili, gli anziani, diminuire le tasse, abolire l’Imu, e chi più ne ha più ne metta. Non c’è ne uno che cambi suonata, a parte il Grillo(one), che  sembra non capire nemmeno lui cosa voglia e dove voglia arrivare. Ci si era abituati a votare con chiare ideologie, chiari programmi, chiare posizioni, poi il caos: in questa tornata, coi mille partitini e i mille protagonisti che si affrontano, coltello alla mano, il marasma è totale.

Che Dio ce la mandi buona, perché votare è un dovere, un obbligo morale, l’importante è non sbagliare nelle scelta, il che, capisco, questa volta sarà estremamente difficile. Se non altro c’è una nota positiva: i protagonisti ce la mettono tutta per bene figurare, per apparire migliori di quello che in effetti hanno dimostrato d’essere. A me, ad esempio, il Bersani fa soggezione, mi sembra un vecchio leone che ha perso criniera e dentiera nella sua lunga traversata ideologica, una persona per bene, non c’è che dire, ma stanco, esausto, poverino, c’era ancora ai tempi di Berlinguer, e gli anni pesano, con tanto di ingombro comunista sulle spalle, oggi sono cambiate le idee, per fortuna, e anche i tempi, basta con il il passato scomodo. E’ una persona seria, però,  che da fiducia, se non avesse al fianco Vendola. che mi è simpatico, quando parla muove quella boccuccia da pecorella smarrita, che mi fa tenerezza, ma quel che dice, è roba da medio evo, o giù di lì, che la smetta e si occupi della sanità delle Puglie che è tutta da risanare. L’Ingroia, poi, s’è messo con Di Pietro a far la rivoluzione civile: l’Ingroia la faccia del rivoluzionario ce l’ha, eccome, sembra roba importata dal Mato Grosso, ma il Di Pietro rimane quel patetico “borer” (boscaiolo) dei nostri boschi, incapace di intendere e di parlare, che impari, dato che sono anni che lo paghiamo perché migliori. Due rivoluzionari con i fiocchi, civili, tanto per capirci, che vivranno nella selva dei salotti romani a 20.000 euro al mese, in barba alla giustizia sociale, ai poveri ed ai diseredati, a cui tanto tengono e a cui promettono mari e monti.

Appunto Mario Monti, sì, proprio lui, ma chi glielo ha fatto fare....mettersi in campagna elettorale nel casino in cui siamo messi, è additato a destra e a manca, come la causa di ogni malanno del nostro Paese, se tutto va male, la colpa è sua, e che lo dica il Berlusca, pazienza, le cure, il maquillage, i giochi sfrontati, l’età, possiamo anche capirlo, ma che lo dicano anche altri che con Monti hanno governato in quest’anno di tregenda, è vergognoso! Non che Monti sia particolarmente avvenente, fa di tutto per non piacere, fa sempre il professore,  anche se un professore “figo”, di quelli che la sanno lunga, che hanno sempre ragione, ma che lo vogliamo o no, è quello che ha salvato l’Italia dalla bancarotta e che ora ci ha messo la faccia, e non solo, per vigilare che il tutto non torni come prima, sarebbe la fine!  Non c’è Berlusconi- Schettino che tenga, non c’è Tremonti, men che meno la Lega, con i suoi Trota, che hanno giocato contro per tutto l’anno, a parte il Pd con il Bersani che ha saputo essere onesto fino in fondo, coscienti della tragedia che il Paese stava vivendo, tutti gli  altri giocavano a chi faceva più danni, roba da prenderli a calci in culo secondo la secolare tradizione della nostra gente. Cosa che faremo andando a votare, se non sono seri i nostri politici, cerchiamo di esserlo almeno noi elettori, votiamo le persone che ci danno fiducia, e prendiamo a calci nel sedere (si fa per dire!) i ciarlatani, i venditori di fumo, gli Schettini di turno, i sapienti del giorno dopo, i laureati in Albania, e avremo compiuto al meglio il nostro dovere. Amen e cosi sia.