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La pagella al governo Monti? Fra luci e ombre
Scritto da Administrator   
Domenica 06 Gennaio 2013 15:45

Caro Adelino, a quanto pare la parentesi del governo Monti è stata archiviata.  Non è facile fare un bilancio del governo tecnico del Professore, è fuor di dubbio che l’Italia abbia ritrovato credibilità, lo spread si è abbassato, l’euro è fuori pericolo, nel contempo, però, la disoccupazione è aumentata, le fasce più deboli, famiglie, pensionati, piccoli imprenditori, sono in sofferenza, e nulla o poco è cambiato rispetto al taglio dei privilegi della casta, la riduzione dei parlamentari, le spese della burocrazia. Fra un paio di mesi si andrà a votare, come la mettiamo?

Emanuele - Val Rendena

 

Caro amico, il bilancio del governo Monti, concordo con te, è ricco di molte luci, ma anche di qualche ombra. C’è, però, una considerazione di base da tener presente: per quanto i provvedimenti introdotti dal governo Monti possano risultare sgraditi, la situazione da gestire era talmente complessa che non si poteva fare altrimenti. Ricordiamoci che Monti è stato chiamato al governo per far fronte al pericolo imminente di catastrofe economica dato che i partiti tutti ed i governanti in carica erano manifestamente incapaci di tirarci fuori dai guai. Può darsi che i risultati non siano stati così soddisfacenti come si auspicava, ma quale fine avremmo fatto se fossimo andati avanti con il governo precedente? E’ bene non dimenticarlo, e non dimenticare la Grecia.

Ora andiamo verso le elezioni in un clima che sarà sempre più caldo, torrido direi, nonostante la stagione invernale. Ma quello che più preoccupa e sconcerta un po’ tutti è constatare che in lizza ci saranno gli stessi uomini e gli stessi partiti che ci hanno portato, per insipienza, alla situazione pre-Monti. L’elenco dei nomi e dei partiti è noto, e, purtroppo, non c’è niente che possa far prevedere qualcosa di nuovo e di serio. Alla fine avranno vinto tutti e tutti vorranno governare. Ma se niente è cambiato, se i Berlusconi, i Bersani, i D’Alema, i Casini, i Fini, i Vendola, le Bindi, i Gasparri saranno ancora in campo, come potremo sperare che facciano qualcosa di buono, se sono gli stessi che ci hanno ridotto allo sfascio meno di 18 mesi fa? Non credo daranno risposta a questa semplice domanda, il loro problema  non è quello di salvare il Paese, ma quello di salvare le proprie poltrone, i propri privilegi, e allora, che il cielo ce la mandi buona! C’è pur sempre la speranza di un miracolo, purtroppo le conversioni in Parlamento non sono facili (anzi!), solo gli elettori potrebbero generare la svolta tanto auspicata, ma fino ad oggi, viaggiando nella nebbia più assoluta, gli stessi non sanno a che santo votarsi, probabilmente dovremo ripensare a san Mario Monti, che Iddio lo lo assista e lo benedica.

Adelino Amistadi