Home La posta di Adelino “Rane e rospi da salvaguardare, ma la sicurezza della gente è più importante”

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Traduzioni e Comunicazione

“Rane e rospi da salvaguardare, ma la sicurezza della gente è più importante”
Scritto da Administrator   
Giovedì 29 Novembre 2012 13:18

Caro Adelino,

a pagina 30 del G.d.G. del mese di ottobre 2012 rispondi ad una lettera (di Giorgio – Ponte Arche) dicendo, verso la fine della tua risposta, ….. “che la Provincia era impegnata nel progettare il sottopassaggio per le rane ed i rospi del lago di Loppio, Ponte Arche poteva aspettare.” ….

PREMESSO CHE CONDIVIDO quello che dici riguardo i bisogni del Centro Termale di Comano, non mi è piaciuto il riferimento alle rane ed ai rospi del lago di Loppio. Se negli anni scorsi, nelle tue vesti di Consigliere Provinciale, non sei stato capace di aiutare a sufficienza i tuoi colleghi per giungere all’approvazio-ne del, comunque difficile, progetto della variante oppure, per meglio di-re, se non erano ancora maturi i tempi (…..) non trovo giusto che vengano tirate in ballo le rane del lago di Loppio: una persona che sta leggendo tranquillamente il tuo scritto può pensare che dette rane non siano un problema importante ma anzi siano un argomento da perdigiorno…

A  me  sembra invece che la salvaguardia, delle rane e dei rospi nel nostro caso, ma anche la salvaguardia in generale di tutte le forme di vita sia molto importante sotto molti aspetti:

1) della sicurezza e scorrevolezza del traffico, che è generalmente molto intenso essendo il lago di Loppio sulla direttrice per il lago di Garda e la “busa di Riva”;

2) dell’immagine turistico – culturale della stessa zona del Garda in parti-colare e del nostro Trentino in generale;

3) della conservazione e del rispetto delle varie specie viventi oltre che per l’ambiente, sia per questioni generali di sopravvivenza delle stesse specie che si considerano ormai in pericolo ma anche per la salute del pianeta che le ospita e che non è più molto ospitale..

4) di filosofia politica, che si può sintetizzare in una questione di civiltà e cioè nella auspicabile tolleranza tra le specie “superiori” e le altre specie che vivono con noi sullo stesso pianeta e nello stesso ambiente.

Per finire vorrei ricordare, ed è per me un bel ricordo, i primi esperimenti di barriere per le rane lungo la statale che passa per la località Pineta di Fiavè: era un’iniziativa di Gianni Cisaro Martinoli con i suoi amici ed io a-vevo un’ammirazione per lui che sfidava la derisione dei compaesani… Vorrei ricordare anche che già vent’anni fa sulla strada che costeggia, a sud-est, il lago d’Idro esistevano i sottopassaggi per le rane e teniamo presente che siamo in Lombardia, non sulla sponda Trentina!

Cordiali saluti e complimenti per il giornale,

Ognibene GRAZZI

Balbido (Bleggio)

 

 

Caro Ognibene, non è che abbia capito granchè della tua lettera, ma se volevi accusarmi di essere poco sensibile verso tutti gli esseri viventi, non ho esitazione a dichiarare, e non è la prima volta, che fra la sicurezza di rane e rospi e la sicurezza degli uomini, non ho dubbi, scelgo la seconda, non me ne volere!

(a.a.)