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Il controllo delle potabili è online
Scritto da Denise Rocca   
Sabato 05 Maggio 2012 08:03

Quella catturata dal bilancio della società Giudicarie Energia Acqua Servizi (Geas Spa) presentato ai soci dal presidente Giorgio Marchetti è la fotografia di un’attività in crescita. Costituita nel 2002 per gestire la riorganizzazione dei servizi pubblici avviata dalla Provincia, della Geas sono soci i 39 comuni delle Giudicarie, i due Bim del Chiese e del Sarca, le aziende operanti nei servizi pubblici sul territorio delle Giudicarie – Asm, Ceis e Cedis – e la Comunità di valle. Un valore della produzione in significativo aumento, pari a 405.898 euro contro i 283.310 dello scorso anno, e un utile netto di 41.655 euro sono la sintesi di un anno fortemente positivo. Fiore all’occhiello della società il portale SGMT 2.0 per il controllo dell’acqua potabile. Si tratta di una piattaforma internet creata dalla Geas che offre ai Comuni uno strumento in grado di gestire e monitorare i diversi impianti che utilizza, come appunto l’acquedotto, ma in futuro anche le fognature, l’illuminazione pubblica. 

Accessibile ovunque da un pc con internet, la piattaforma raccoglie e immagazzina un’incredibile quantità di dati e in tempo reale aggiorna gli utenti sullo stato di funzionamento delle reti di infrastrutture ad essa collegate, lancia un allarme in caso di eventuali anomalie e permette un monitoraggio della totalità delle strutture in contemporanea da parte di tutti i soggetti interessati. Al momento SGMT 2.0 viene usato a supporto della gestione del servizio erogazione acqua potabile di 37 comuni giudicariesi, e altri comuni convenzionati fuori dalle Giudicarie. “La Provincia ha mostrato grande apprezzamento per il nostro sistema – ha detto Marchetti - e riconosciuto l’elevato standard qualitativo di gestione che permette di raggiungere”. Legato a doppio filo con il portale la Geas ha sviluppato il servizio del “libretto di acquedotto”: un documento che raccoglie i dati sulla qualità dell’acqua e la sua razionalizzazione, come richiesto dalla normativa, aiutando i comuni a gestire il servizio. Le amministrazioni appartenenti al Bim del Sarca hanno goduto di una copertura totale dei costi finanziata dall’ente.

E’ stato presentato con una visita ad hoc per i soci anche l’impianto di produzione di energia elettrica e captazione del biogas installato nella discarica di Zuclo, nel quale la Geas ha investito circa un milione di euro. Entrato in funzione nell’autunno del 2011 ha dato risultati economici definiti “incoraggianti” dal presidente, producendo nel mese e mezzo di attività dello scorso anno 405mila kWh. Fra i soci, la Comunità delle Giudicarie, gestore del servizio rifiuti, con l’impianto a regime beneficerà di un riscontro economico di 50mila euro annui fra minori spese di gestione ed entrate derivanti dalla vendita dell’energia elettrica. Alla luce della partecipazione pubblica della Geas, i vertici non hanno mancato di sottolineare anche i vantaggi di tipo ambientale dell’impianto, dalla riduzione degli odori della discarica al controllo delle emissioni in atmosfera.

Nell’assemblea di aprile è stato votato il nuovo direttivo: rieletto il presidente Giorgio Marchetti - sarà il cda a confermarlo o meno alla presidenza – siederà a fianco di Patrizia Ballardini (Comunità delle Giudicarie), Giovanni Ghezzi (Carisolo), Stefano Bagozzi (Castel Condino), Marcello Azzolini (Fiavé), Pietro Madaschi (Villa Rendena), Gianfranco Pederzolli (Bim del Sarca), Claudio Luchini (Bim del Chiese), Mario Tonina (Ceis), Elisa Ghidini (Cedis), Stefano Parolari (Asm Tione). Confermato il caposindaco Emanuele Bonafini, a fianco dei nuovi Monia Bonenti e Franco Masé.

 

Denise Rocca