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Referendum Comunità di Valle. Per il “sì” - Enzo Erminio Boso: «Costose e inutili, vanno tolte»
Scritto da r.b.   
Martedì 03 Aprile 2012 11:59

Enzo Erminio Boso, sanguigno ex consigliere provinciale, senatore e europarlamentare leghista, è per il “sì” convinto, ovvero vorrebbe “chiudere” le Comunità di Valle al più presto possibile, anche domani mattina.

“Si tratta di un elemento che cancella l’identità trentina, perché mortifica i comuni e crea delle piccole mini-province sul territorio con a capo dei “ducetti” che pensano di fare il bello e cattivo tempo Allora a questo punto aboliamo la provincia centrale, perché sarà inutile”.

Boso, la Lega ha raccolto le firme per indire questo referendum; perchè siete così contrari alle Comunità?

Innanzitutto perché costano il 42% in più dei Comprensori, che già erano delle nullità in senso politico amministrativo e la Comunità rischia di essere loro sorella.

Già ma hanno maggiori competenze...

Ma di cosa parliamo? Sento dire che avranno la competenza sulle foreste e sulla viabilità. Ma che senso ha? Andiamo a frazionare cose che vanno gestite in modo più unitario e poi cosa vorremmo fare quando una strada è in comune ad esempio tra Comunità della Valsugana e del Tesino? Metterci a litigare?

Qual’è secondo lei la motivazione del “sì”?

Quanto ho appena detto basterebbe, direi. A suo tempo in consiglio provinciale mi sono battuto contro questa legge istitutiva delle Comunità perché sapevo che sarebbero state deleterie, annullando i comuni, la figura del sindaco e delle giunte. In più sa qual’è la cosa più imbarazzante?

Qual’è?

Che le Comunità sono diventate il rifugio dei “trombati” alle comunali, un modo per riciclare volti noti ed espropriare il territorio ai comuni istituendo una specie di sistema politico bolscevico-comunista di controllo territoriale. Per questo è necessario toglierle e dare un segnale alla politica provinciale votando “sì”.