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Fut, ecco le opere programmate
Scritto da r.b.   
Venerdì 09 Marzo 2012 08:03

Nell’ottica della sovra-comunalità, del fare assieme, del risparmio delle risorse attraverso le opere comuni e la non moltiplicazione di servizi simili in paesi confinanti. Il Fut, Fondo unico territoriale, che ha debuttato nell’autunno 2011 quale nuova modalità di concertazione fra i comuni per la pianificazione delle opere pubbliche di maggiore interesse, rappresenta tutto questo. O meglio dovrebbe rappresentarlo perché, se nelle intenzioni della Provincia questo nuovo strumento, destinato non più ai singoli comuni ma alle “macrozone” identificate con le comunità, dovrebbe servire a “pensare e realizzare assieme opere di valenza sovracomunale”, alla prova dei fatti non sempre è stato facile farlo.

Anche in Giudicarie è capitato in parte così, ma va detto, che era oggettivamente difficile far convergere 39 comuni su poche opere selezionate, e che - trattandosi di una prima volta – il meccanismo non è così automatico come dovrebbe. Ci ha provato la Comunità delle Giudicarie, attraverso l’impegno dell’assessore competente Flavio Riccadonna, che ha rappresentato il luogo di sintesi per i comuni per trovare destinazioni condivise per i 26 milioni e 300mila euro di lavori previsti in Giudicarie. Per soddisfare queste richieste la Comunità mette a disposizione 18 milioni di contributi ai comuni. E allora, scorrendo la lista delle opere concertate a livello di Busa, Chiese, Rendena ed Esteriori troviamo alcuni esempi di questa sovracomunalità come ad esempio il  progetto proposto dal Comune di Tione per la realizzazione della nuova biblioteca, spostandola di pochi metri dall’edificio attuale alla “Barchessa”, con la possibilità di beneficiare di spazi più adatti alle esigenze di lettura e di fruibilità dei servizi. A sottolinearne la sovra-comunalità i dati riguardo agli utenti, che parlano di un 35% di Tione, con  834 iscritti su un totale di 2.354, un 42% dal resto delle Giudicarie, un 13,7%  dal resto della provincia e un 9,6% da fuori i confini provinciali, con oltre 25.000 prestiti nel 2011 e una presenza media giornaliera di circa 180 persone. Altra opera che coinvolge più comuni è quella della messa a norma della piscina di San Lorenzo, che interessa un’utenza che interessa tutti i comuni delle Esteriori; così come l’acquedotto intercomunale tra Caderzone e Strembo ed il Crm intercomunale tra i comuni di Roncone, Lardaro, Bondo e Breguzzo.

Sfogliando il resto delle opere si parla di fognature, acquedotti, illuminazione pubblica e cimiteri. Si tratta dunque di una prima esperienza di questo segno e va vista come un primo passo fra i comuni per parlarsi e confrontarsi sulle opere che occorrono alle comunità. L’obiettivo, auspicato in Comunità di valle – è quello di introdurre gradualmente un metodo di lavoro condiviso e in questo senso, forse, questo primo Fut può rappresentare un passo importante in prospettiva. Per l’economia locale, specie l’edilizia, un’iniezione di capitali importante, in un momento non facile, per un settore che rappresenta da sempre per le Giudicarie un punto di riferimento, a livello occupazionale e di indotto.