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I nostri giovani... e la droga
Scritto da Massimo Caldera   
Martedì 01 Novembre 2011 05:47

Come molti di voi avranno letto sui quotidiani locali, nei primi giorni di ottobre vi è stata una vasta operazione antidroga gestita dai Carabinieri di Riva del Garda nell’ambito dell’operazione denominata “Valle Verde” che ha portato, tra febbraio e aprile, già ad alcuni arresti nella zona delle Giudicarie esteriori e la Rendena e, con quest’ultimo intervento, ad una ventina di denunce che hanno visto coinvolti giovani quasi tutti da poco maggiorenni.

La cosa che più mi ha sconvolto è che mai e poi mai avrei pensato di alzarmi una mattina e trovare per le vie del mio piccolo comune (Bleggio) carabinieri con tanto di cani al guinzaglio in cerca di sostanze stupefacenti o addirittura di coltivazioni private. Infatti, da quanto si è potuto apprendere anche dai mass media, lo stupefacente sequestrato non veniva semplicemente smistato nella nostra zona ma metodicamente prodotto attraverso piccole coltivazioni artigianali. Certe situazioni, a dir il vero, le ho solo viste nei film o nei telegiornali nazionali e trovarmi di fronte, invece, alla cruda realtà mi ha lasciato, confesso, per qualche giorno un pò scosso.

E’ duro ammetterlo ma neppure le nostre belle zone di periferia che sono sempre state considerate per certi versi incontaminate rispetto a talune problematiche, sono invece intrise  di realtà che forse per troppi anni non sono state adeguatamente monitorate da parte di chi ne doveva rilevare le potenziali ricadute negative sulla comunità della valle.

A tal proposito, da amministratore seppur di minoranza del mio comune, mi sento in dovere di intervenire in qualche modo onde evitare che la situazione degeneri troppo e vada a contaminare un tessuto sociale che considero comunque sano. Una cosa però mi sento di constatare: dei ragazzi coinvolti in questa vicenda (parlo di quelli delle esteriori) nessuno di loro pratica uno sport o comunque coltiva degli hobbies particolari in cui esprimere la propria passione o le proprie capacità. Questo non è assolutamente un caso!!

Ed è qui che le Amministrazioni potrebbe svolgere veramente un ruolo fondamentale e cioè anziché tagliare i fondi (come purtroppo sta succedendo) alle varie Associazioni di volontariato che operano sul nostro territorio (che siano di sport, di cultura o quant’altro) svolgendo una funzione sociale determinate soprattutto nelle piccole realtà di periferia, dovrebbero  sostenerle maggiormente con contributi all’altezza del ruolo importantissimo che ricoprono.

Questo, a dir il vero, avrebbero dovuto farlo già da tempo, ma come spesso succede, i sindaci considerano spesso tali realtà  esclusivamente sotto un’ottica economica e quindi,  in questo momento di crisi, diventano i primi enti sui quali si interviene pesantemente per ridurre i contributi al fine di realizzare dei risparmi. Ma i fatti ci dicono in realtà che è vero il contrario: in questo momento di crisi soprattutto sociale e non solo economica, il tessuto delle nostre comunità va preservato accuratamente sostenendo quegli strumenti naturali che la società civile si è data attraverso queste Associazioni di volontariato che servono per stimolare l’intelletto dei nostri giovani aprendoli e confrontandosi con realtà nuove ma soprattutto ad acquisire una scuola di vita e di educazione fondamentale per i loro futuro.

Anche le Comunità di Valle in questo devono avere maggiore sensibilità e sostenere i comuni nell’avere maggiore attenzione per il tessuto sociale in cui operano. Non è più ammissibile perdere ancora tempo ma è auspicabile che si cambi presto marcia su questo versante senza dover aspettare che succeda qualcos’altro di grave per accorgersi poi che era necessario intervenire prima!!!

 

Massimo Caldera