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Cultura, l’impegno della Pat c’è
Scritto da Administrator   
Venerdì 07 Ottobre 2011 05:08

Gentile Direttore,

ho letto con una certa sorpresa lo scritto di Mario Antolini Musón dal titolo “Ancora solo delusioni”, pubblicato sul Vostro giornale nel numero di settembre 2011. Questa lettera mi consente tuttavia, con altrettanta franchezza, di ribadire alcuni importanti concetti emersi in occasione del riuscito incontro tenutosi lo scorso 31 agosto, organizzato in collaborazione con la Comunità delle Giudicarie.

Dalla lettera mi pare di poter dedurre che il signor Antolini non sia stato presente all’incontro di Tione, nel quale sono intervenute molte persone. Se così fosse stato, infatti, avrebbe sicuramente colto il senso dell’appuntamento e avrebbe potuto eventualmente prendere la parola nel dibattito, anch’esso molto partecipato, dal quale sono uscite molte idee e proposte, che ha chiuso la serata. L’incontro di Tione – come del resto gli altri appuntamenti tenuti nei diversi ambiti territoriali – ci ha consentito innanzitutto di illustrare il meccanismo organizzativo di cui la Provincia Autonoma di Trento intende dotarsi per preparare l’importante anniversario dei cento anni dallo scoppio del conflitto. Contestualmente la serata ha permesso di avviare col territorio un reale e condiviso confronto, chiamando a raccolta le istituzioni, i musei, i ricercatori, gli studiosi e – non da ultimi – i tanti volontari che si occupano del tema del primo conflitto mondiale.

Obiettivo della serata non era quello di raccogliere tutti i progetti dettagliati e definitivi che l’ambito territoriale intende esprimere in vista delle celebrazioni del 2014  e negli anni a seguire, ma, molto più semplicemente e concretamente, chiedere che attraverso la Comunità di Valle gli attori della cultura locale elaborassero un promemoria sintetico contenente alcune indicazioni circa quegli interventi prioritari (con particolare ma non esclusivo riferimento ai manufatti) che il territorio ritenga di dover segnalare come importanti e significativi nella prospettiva di questo anniversario.

Tale promemoria, che ogni Comunità di valle è chiamata a far avere in tempi ristretti all’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento, ci consentirà di avere un quadro preciso delle potenzialità, delle proposte e delle eccellenze di ciascun territorio, nonché di stimare le entità degli interventi, anche ai fini dell’imminente predisposizione del Bilancio provinciale. So che proprio in questi giorni anche la Comunità delle Giudicarie sta ultimando nei tempi previsti il proprio documento, sviluppato consultando i principali attori culturali del territorio.  Spero che queste mie parole servano a chiarire ulteriormente lo spirito e l’impegno con cui la Provincia intende cogliere, attraverso uno sforzo corale che deve partire in primis dal territorio, l’occasione dei cento anni dallo scoppio della Prima Guerra mondiale, da intendersi quale straordinaria opportunità di valorizzazione a livello provinciale di un tema chiave della nostra storia e della nostra cultura, con strategie in grado di dare una ricaduta significativa anche sotto il profilo dell’attrattiva turistica, con una logica progettuale che sappia costruire relazioni con il resto d’Italia e d’Europa, valorizzando peraltro i tanti interventi di ripristino già compiuti dall’Ente pubblico, in particolare negli ultimi dieci anni, per rendere visibili e fruibili i manufatti e le testimonianze della Grande Guerra, grazie anche all’intervento e all’interrelazione dei numerosi soggetti, istituzionali e museali, che operano da sempre in questo settore.

 

Franco Panizza

Assessore alla Cultura, Rapporti europei e Cooperazione

della Provincia Autonoma di Trento