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Piano provinciale da 150 milioni in arrivo
Scritto da Administrator   
Venerdì 07 Ottobre 2011 05:03

Un fondo pubblico/privato per rilanciare l’edilizia trentina. Questa la misura allo studio della Provincia per smuovere la situazione attraverso l’immissione di liquidi nel sistema, in modo da attivare dei ritorni positivi anche da parte degli investitori privati. L’intervento è stato ventilato dall’assessore provinciale Alessandro Olivi e dovrebbe contenere un pacchetto di investimenti attorno ai 150 milioni di euro, una misura forte per mettere in circolo denaro “fresco”, rilanciando il comparto. Lo strumento tecnico dovrebbe essere contenuto nella manovra di Bilancio/finanziaria, che la Provincia sta predisponendo in queste settimane e che deve essere approvata dal Consiglio provinciale entro fine dicembre.

Si tratta di un intervento che si articola in due direzioni, seguendo la direttrice del risparmio energetico: ristrutturazioni edilizie dei privati da una parte e un massiccio intervento di miglioramento dell’efficienza energetica di edifici pubblici dall’altro.

Il tutto pensato tenendo come esempio di azione i vecchi contributi per le ristrutturazioni, ovviamente riportando in questa nuova edizione nuovi criteri, più avanzati e la previsione degli ultimi strumenti in termini di risparmio energetico.

Un pacchetto di interventi pubblici accanto ai quali la Provincia sta cercando di coagulare anche forze private, nella fattispecie le banche, attraverso prestiti “garantiti” da fondi pubblici per ritrovare quell’anello fiduciario tra credito e imprese edili che si è diradato in tempi di crisi e che rappresenta uno dei problemi forti del settore. In quest’ottica è probabile la formazione di un fondo pubblico/privato di una cinquantina di milioni capace di innescare un percorso virtuoso anche attraverso i risparmi a sua volta generati dalle misure di risparmio energetico, che vanno ad incidere sulla spesa corrente degli enti pubblici e che – in casi di strutture “storiche” o di costruzione datata - possono essere davvero rilevanti. Una misura del genere ricalcherebbe quello che si è fatto in Germania e in Francia (vedi articolo a fianco) in termini di investimenti per il rilancio dell’edilizia, leggi e provvedimenti che hanno posto come vincolo fondamentale appunto quello della realizzazione di edifici ad alta efficienza energetica, costruiti secondo le più moderne concezioni di edilizia sostenibile. L’auspicio della Pat è che – come accaduto in passato e anche in occasione della recente manovra anticrisi dell’estate 2009 – l’intervento riesca a stimolare gli investimenti dei privati smuovendo un indotto che almeno raddoppi la cifra prevista di intervento pubblico.