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Traduzioni e Comunicazione

Giudicarie, finalmente un segnale
Scritto da Massimo CAldera   
Giovedì 04 Agosto 2011 23:00

Ho accolto positivamente il contributo del Sindaco di Condino, Giorgio Butterini, che sull’ultimo numero del Giornale di luglio ha lanciato una sorta di appello a tutti coloro che hanno a cuore le sorti delle Giudicarie per rilanciare, almeno a livello istituzionale, un territorio che da troppi anni è stato lasciato in balia di sé stesso.   

Ritengo, infatti, che siamo giunti in un momento storico in cui non è più ammissibile poter pensare che ognuno di noi possa andare avanti badando esclusivamente al proprio orticello ma sia opportuno, insieme, affrontare le problematiche della nostra valle in maniera determinata e, se necessario, coraggiosa.

Non è più il tempo di tergiversare e fare calcoli elettoralistici sul cosa fare o non fare e, come Butterini asseriva nel suo articolo, è indispensabile riscoprire la fierezza, la caparbietà e la tenacia che hanno sempre caratterizzato le popolazioni Giudicariesi nel corso dei secoli.

La recente istituzione della Comunità di Valle può rappresentare davvero uno strumento valido dal quale si può (e si deve) partire per ragionare non più in maniera separata ma come un unico ambito di competenza. E’ doveroso che ognuno di noi esca dal torpore nel quale per troppi anni si è adagiato e dia il proprio contributo per mettere in campo le proprie idee, le proprie conoscenze in un confronto costruttivo finalizzato esclusivamente all’interesse delle Giudicarie. Un invito che vorrei estendere non solo agli amministratori ma soprattutto ai giovani e alle donne che molto spesso non sono state tenute nella dovuta considerazione.

Per questo rispondo con entusiasmo all’appello dell’amico Giorgio Butterini affinché si giunga veramente alla creazione di un movimento trasversale che possa tramutarsi in un laboratorio di confronto che sappia trovare le sinergie migliori che rispondano alle necessità della nostra valle.

Penso sinceramente che siamo giunti alla fatidica “ultima spiaggia” e che sia di vitale importanza approfittare del fatto che qualcuno abbia voluto farsi carico, senza secondi fini, di provare a creare quell’entusiasmo che possa finalmente generare un volano di proposte per il futuro utili per la crescita e lo sviluppo delle Giudicarie. Sarà necessario, per questo, trovare la forza per unirsi e fare in modo che il nostro territorio sia rappresentato adeguatamente nelle istituzioni provinciali al fine di far giungere, nelle sedi appropriate, la nostra voce e le nostre istanze in maniera chiara, forte ma soprattutto utile per la comunità Giudicariese.

Sono consapevole del fatto che non si tratta di un cammino facile ma tutti dobbiamo sentirci compartecipi di un progetto di ampio respiro avendo ben presente che l’unico fine è il bene del nostro territorio poiché il futuro è colmo di insidie.

Ringrazio Giorgio e tutti gli amici coinvolti che hanno “fatto partire” questo treno che non dobbiamo assolutamente perdere!!!