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Traduzioni e Comunicazione

Gerontocrazia
Scritto da Administrator   
Venerdì 08 Luglio 2011 06:37

 

Riportiamo dal “Trentino” (16/6/11)

Un alto dirigente della PAT ha dichiarato nel 2009 un reddito di 213.000 euro. Nel 2010 dopo il collocamento a riposo è stato riassunto in servizio e cumulando pensione e nuovo stipendio è balzato a ben 354.544 euro divenendo il dirigente pubblico più pagato del Trentino. Egli introita annualmente circa 30 volte più dell’ultimo dipendente provinciale. Ricordo che in Regione c’era un rapporto di 1 a 2,5. Altri tempi. Adesso invece non ci sono più tetti. Il suddetto dirigente guadagna molto di più del Dirigente Generale della Lombardia che ha una popolazione 19 volte superiore a quella trentina.

Dellai premia i suoi uomini chiamandoli spesso in servizio dopo averli collocati a riposo con ciò aggiungendo alla lauta pensione un altro stipendio e magari l’indennità di qualche presidenza. Cumuli che prima di Dellai non erano ammessi. Pisapia appena eletto sindaco di Milano, pensando alla giunta ha detto: basta doppi incarichi. Non a caso Dellai definisce Pisapia un populista. Dellai, sostenendo la gerontocrazia, non favorisce di certo l’ingresso in Provincia di nuovi laureati e diplomati.

Dellai ha perso spinta propulsiva. Abbiamo bisogno di facce nuove. Ammiro molto il sindaco di Cagliari che sembra un naif, uno che viene da un altro mondo. Perchè appare pulito, entusiasta e desideroso di fare il bene della collettività con una giunta composta da trentenni. Pisapia e Zedda, molto distanti tra di loro per caratteristiche personali, sono però molto simili nel voler cambiare la politica italiana. Un esempio anche per il Trentino.

Franco Marognoli

 

Cose così, gridano vendetta al cielo e purtroppo  in Provincia, casi come questi, ce ne sono più d’uno, in barba all’etica della politica ed ai valori predicati della lotta agli sprechi e della temperanza economica.  Consentire queste cose quando la crisi divampa anche in Trentino con gli anziani che non arrivano alla fine del mese e i giovani che non trovano lavoro, è un vero schiaffo alla povertà. Ma tutto tace, compresa la stampa così detta indipendente e compresi i nostri politicanti, pronti a fare casino per le quattro lire di indennità ai Sindaci, più che meritate, ma che sono complici silenti di  sperperi tanto incredibili quanto vergognosi . In qualsiasi parte dell’Europa cose del genere sarebbero denunciate e condannate, tranne che in Trentino e in... Sicilia, naturalmente!

(aa)