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Traduzioni e Comunicazione

A proposito di Referendum
Scritto da Luca di Tione   
Venerdì 08 Luglio 2011 06:35

Sig. AMISTADI, voglio chiederle un parere sui referendum che si sono svolti il mese scorso e che hanno occupato la cronaca dei giornali per settimana. Vorrei un suo parere visto che lei è notoriamente un attento ed affidabile osservatore delle vicende politiche nazionali e trentine. Allora, come previsto, hanno vinto i sì. E le sinistre hanno gridato alla vittoria, sono scese in piazza, come se avessero ribaltato il Governo Berlusconi. Secondo me, però, non è che abbiano stravinto e le loro esultanze mi sono sembrate come al solito esagerate. Non c’è stata competizione, perchè i fautori del no non si sono presentati alle urne sperando che il quorum richiesto non venisse raggiunto. Lasciamo stare il Trentino dove l’affluenza è stata record, nel resto d’Italia  hanno votato circa il 57% degli aventi diritto, si ritiene quindi che il rimanente 43% appartenga al partito dell’astensione, che avrebbe sicuramente votato no. Sommando il 4,6 che ha votato regolarmente no, il totale di coloro che non volevano l’abrogazione delle leggi in questione sarebbe stato il 47,8%, non credo che ci sia molto da festeggiare, né da una parte, né dall’altra!

Luca di Tione

 

Ehi...non faccia anche lei come di solito fanno i politici (di ogni colore) che anche se sconfitti , sono capaci di spiegare che tutto sommato hanno perso per poco e quasi quasi, conti alla mano, non è del tutto vero che hanno perso e che, insomma, anche chi ha vinto dovrebbe stare attento prima di esultare. Non ci sono calcoli che tengano, il risultato del referendum è stato quello e non ammette smentite: hanno vinto di netto i fautori dell’abrogazione, i sì, su ognuno dei quesiti proposti. Tenga presente che chi non è andato a votare (ed era suo diritto farlo) non può essere considerato automaticamente un fautore del no. E infine, poiché le leggi bocciate erano state volute ed emanate dal governo Berlusconi e gran parte della maggioranza ha voluto caricare di significato politico l’appuntamento referendario, la vittoria dei sì si è trasformata in una sconfitta per il governo. Non piacerà a tutti, ma è così.

Adelino Amistadi