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... I voltagabbana
Scritto da Administrator   
Domenica 12 Giugno 2011 20:14

Il mese di maggio è da sempre considerato insieme con il mese di marzo un po’ pazzerello per l’incostanza del tempo, l’umore della gente, e le scalmane delle donne che, con l’inoltro della primavera, sfogano i brividi dell’amore. Maggio è il mese degli innamorati, sempre, o quasi! Ma è terribile per la politica, in maggio è morto Napoleone,e sembra che in maggio si stata uccisa da una serpe Cleopatra, in maggio Nerone incendiò Roma e  Hitler perse la sua verginità traumaticamente tanto che ne subì il travaglio per tutta la sua sciagurata vita. 

In maggio entrammo in guerra sul Piave, e in maggio s’inalberarono i rivoluzionari di Francia e nel maggio di quest’anno si è avviato sul viale del tramonto, inarrestadibile, incontrovertibile, anche il simpatico Berlusca ed il suo codazzo di portaborse. Mese bislacco, quindi, in parte rivalutato dalla devozione mariana, e dalla festa della mamma: per loro, e solo per loro, il buon Dio ha fornito in questo mese i nostri giardini e i nostri prati dei fiori più belli del creato, la Madonna e la Mamma sono quanto di più prezioso riempia i cuori degli umani in Giudicarie.

Parola di Saltaro che dall’Empireo in cui risiede da secoli  garantisce la veridicità di quanto afferma. In quanto al Berlusconi, pace all’anima sua!  Con le elezioni amministrative in gran parte d’Italia s’è avuto conferma di quanto da tempo si odorava: che l’era del Berlusca fosse alla fine, Milano o non Milano, Napoli o non Napoli, siamo alle ultime battute di una semiseria commedia politica che dura ormai da troppi anni. Questo è il convincimento del cielo. Poveri noi! Come faremo senza Berlusconi? Chi ci difenderà dai comunisti che mangiano i bambini, dai giudici che sono brigatisti, dai giornali che sono lobbisti, e dai sinistri che sono iettatori? E del Popolo della Libertà e di tutti i suoi elettori che ne sarà? E di Bossi che da un po’ di tempo fatica ad averlo duro e tossisce battutacce infelici? Che ne sarà delle escort, puttane e puttanieri senza un leader che si occupi di loro? Ci dovremo subire quel patito di Bersani che sembra contagiato dalla malaria, o quel giostrone di Veltroni che vuol fare l’americano dopo essere stato alle scuole elementari in Russia con il Baffino, D’Alema, dalle scarpe proletarie da mille euro circa? Vuoi vedere che dovremo assuefarci persino all’immagine della vergine Rosi Bindi, che sarà anche illibata, ma che nei confronti delle meno caste colleghe come la Carfagna, la Biancofiore, e tante altre, fa la parte dell’acciuga pasciutta, indigesta ed acidosa anche agli stomachi più robusti. “Dove c’è il brutto c’è il pericolo!” si conferma in cielo, e con la Bindi di mezzo, si salvi chi può! Povera Italia! In pieno marasma, cerco invano parole assennate dagli amici antichi, dall’Archimede, il dotto, dall’Osvaldo caccola, il poeta della terra, dall’Abele, luce dei miei occhi, dall’Orsolina, malefica, da fra Gandino, il Bleggio, nessuno risponde all’appello, nessuno mi soccorre nelle solitarie riflessioni sul futuro politica dell’Italia e degli Italiani. Lasciato solo, impavido, per le loro paure terrene: stanno tutti pensando a cosa fare, non vogliono essere tacciati per filo-berlusconiani, entrano in quarantena per risorgere riposizionati verso dove soffierà il vento, voltagabbana che non sono altro! Così, mi dicono stiano facendo milioni d’italiani, la barca del Berlusca fa acqua da tutte le parti, si salvi chi può e buona notte! Così si prospetta l’estate politica entrante, tutti al mare a cercare sollievo, dimenticare il passato e prostrarsi ai nuovi padroni del vapore, chiunque siano, di destra o di sinistra, è il nostro costume nei secoli, è il costume degli italiani, senza la I maiuscola che quella bisogna guadagnarsela. Così capitò con Mussolini che quando cadde in disgrazia non c’erano più fascisti, anzi tutti l’avevano combattuto.

Così con Bettino Craxi: caduto, erano spariti i socialisti, compresi gli amici che con i socialisti avevano gozzovigliato. “Gli italiani sono campioni nel salto sul carro del vincitore” diceva qualcuno ed aveva ragione. Gli “Osanna” seguiti dai “Crocifige” sono all’ordine del giorno nella storia delle vicende umane e della politica italiana in particolare. “Sono gli imbecilli che non cambiano idea” diranno, giustificandosi, coloro che l’idea la cambiano come cambiare mutande. Così che rimane coerente fa la figura dell’idiota, come se la coerenza fosse la virtù dei cretini. Non facciamo confusioni: cambiare idea è legittimo, ma i voltagabbana, i lecchini, non cambiano idea, anche perchè di solito ne hanno poche e confuse, cambiano posizione, a seconda dei propri interessi, e, colmo dei colmi, si offendono se vengono criticati, insultano magari chi non cambia come loro, si rifiutano di spiegare il loro cambiamento, e, naturalmente mantengono i privilegi acquisiti con i vecchi padroni, altrimenti a rischio, anzi, ne sollecitano di nuovi a pagamento dei loro servizi. Di questi personaggi in politica ne è pieno il mondo. Uomini mediocri, comunque, cinici e codardi, senza idealità e senza attributi, uomini, come dice il Nuovo Zingarelli “...che per utilità personale, mutano facilmente opinione e partito”. Casi eclatanti e recenti a livello nazionale quelli di Giancarlo Fini e compagnia, fascisti, poi missini, poi berlusconiani, infine sinistri o quasi, rimangiandosi quelle che avevano affermato per anni, e quello della ventina di deputati che sono andati in soccorso del premier provenendo da ogni parte ed aggregandosi al carro tremebondo del Cavaliere ottenedone incarichi e prebende. Questa sarà la politica del prossimo futuro, di cose del genere ne vedremo di nuove tutti i giorni. Prepariamoci a sorridere, anche se ci sarebbe da piangere lacrime di disperazione.

Anche in Trentino, purtroppo, sono in ballo cambiamenti politici epocali. Il Principe vescovo del ventunesimo secolo se ne andrà, Dellai non sarà più Presidente della Provincia, (ne siamo sicuri?), e allora tutti sull’attenti: chi verrà al suo posto? I voltagabbana nostrani sono pronti a cambiare bandiera, ma devono attendere, non c’è sicurezza, meglio aspettare, c’è chi comincia a dire che è ora che il Principe se ne vada, meglio un altro, ma si nasconde, e se poi rimane? Quello è capace di tutto! Così quello che si discute in privato è tutt’altra cosa rispetto a quello che poi si dice in pubblico. Povero Dellai, che è stimato in cielo ed in terra, appena scomparso, verrà dilaniato, vivisezionato, gli faranno l’autopsia, le analisi del sangue, si cercheranno le sue virtù che saranno sempre meno, e i suoi peccati che aumenteranno man mano che calerà la sua influenza ed il suo potere, e gli amici, quelli che più ne hanno beneficiato, saranno i primi a prenderne le distanze per compiacere il nuovo venuto. Son cose già accadute a personaggi ben più importanti, a maggior ragione per lui, circondato da  schiere per gran parte mercenarie e ben remunerate. Noi, da quassù, custodi dei valori e della tradizioni giudicariesi, ma soprattutto censori dei nostri nemici e dei nostri detrattori, saremo dalla sua parte, non per particolari meriti, ma perchè convinti che dopo di lui, sarà il diluvio, Dio ce ne scampi!