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Una “lista dell’orso” per il Consiglio provinciale??
Scritto da Administrator   
Domenica 12 Giugno 2011 20:08

Sig. Amistadi, mi permetta esprimerle la mia opinione rispetto alla politica ed ai partiti. Sono sinceramente disorientato e dispiaciuto,stiamo vivendo in un periodo di confusione e di smarrimento politico e sociale, e a pagarne le conseguenze sono le popolazioni abbandonate a se stesse nelle loro esigenze e nelle loro necessità. I partiti sono fattiscenti, presi da interessi di casta più che dai bisogni della gente, e la politica tesa al bene del cittadino, è ormai fuori gioco. In Giudicarie, in particolare, siamo in balia al disinteresse civico ed economico, dimenticati e trascurati, come spesso sottolinea anche lei nei suoi interventi sul GdG, non ci sono proposte e non ci sono prospettive. Dato che, come avete più volte scritto, siamo già in campagna elettorale per le prossime elezioni provinciali, perchè non ci organizziamo in Giudicarie con una lista civica giudicariese, seria, e capace, che possa garantirci una rappresentanza in Consiglio Provinciale   a difesa esclusiva dei nostri interessi, visto che nell’attuale Consiglio nessuno si occupa delle nostre valli? Evitiamo ancora una volta di affidarsi a partiti che ci sfruttano a loro esclusivo beneficio, facciamoci furbi, pensiamo al nostro avvenire, all’avvenire dei nostri figli, non lasciamoci infinocchiare un’altra volta, le Giudicarie ormai sono la cenerentola del Trentino, buone solo per portare voti  ai vari partiti che poi riversano le loro attenzioni su altre valli ed altri territori. Non le sembra una buona idea?

Lorenzo B. di Pieve di Bono

 

Condivido gran parte di quello che ha scritto anche se sono convinto che i partiti dovrebbero essere uno strumento fondamentale di rappresentanza popolare e che difficilmente si potranno scavalcare nella loro funzione. Certo è che i partiti attuali si sono ridotti, chi più chi meno, come ho detto più volte, a comitati elettorali al servizio del capetto di turno più che strutture e strumenti di collegamento e di concertazione democratica. Scomparsi i grandi partiti del passato, venute meno le motivazioni ideologiche, oggi in politica si gioca un continuo ed inopportuno derby fra una parte e l’altra, fra destra e sinistra, fra berlusconiani e tutti gli altri, fra dellaiani ed antidellaiani, fra chi c’è oggi sul trono e chi lo vorrebbe conquistare. L’obiettivo evidente è la conservazione o la conquista del potere, a scapito dei programmi e della soddisfazione delle esigenze della popolazione. Il bene comune diventa un’appendice fastidiosa di cui bisogna farsi carico, ma che è secondario rispetto alla permanenza nella stanza dei bottoni. Valli come le nostre sono preziosissime nell’economia elettorale, popolose e diligenti nel voto, conviene siano lasciate libere da presenze ingombranti in modo che rimangano pascoli liberi dove tutti possano razzolare senza impegni e senza riguardi. Sarà così anche la prossima volta, ne sono convinto, i primi movimenti di candidature locali non promettono niente di buono, burattini obbedienti e funzionali alla causa dei potenti padrini e nient’altro. Vorrei sbagliarmi, ma non credo. In quanto alla sua idea di organizzarci, non sarebbe male, ma purtroppo in Giudicarie recentemente abbiamo avuto esperienze miserande in questo senso, pensiamo alle liste civiche per l’elezione della Comunità di Valle, una vera presa in giro. Altro sarebbe se si riprendesse la vecchia idea cullata da alcuni illustri giudicariesi nel passato: ci fu chi, stufo delle sopraffazioni e della noncuranza dei potenti di allora, pensò ad una lista di Amministratori Giudicariesi da mandare a Trento a difendere i nostri interessi, la ‘Lista dell’Orso’, ricordate? Ne erano protagonisti i grandi Nino Scaglia con il suo giornale, la Rocca Pagana,  il Franco Boni di Tione, i Terzi di Spiazzo, i Bleggi delle Esteriori, poi l’iniziativa non andò a buon fine per l’intervento e le promesse giunte tempestivamente dall’alto. Oggi, una cosa del genere potrebbe essere riproposta, ma ci vorrebbe gente disinteressata, coraggiosa (c’è da rischiare, eccome!), fortemente legata al territorio, competente e motivata, roba sempre più difficile da trovare in mezzo alla marmaglia politica che ci ritroviamo, ma se qualcuno fosse intenzionato, si faccia avanti, sarebbero in molti a seguirlo.

Adelino Amistadi