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La Hack il nuovo “guru”dei laicisti, ha imperversato in Val Rendena
Scritto da Don Bruno Armanini   
Domenica 27 Febbraio 2011 10:34

Intanto subito una precisazione perché i lettori ne capiscano un po’ di più. Che scienza è mai questa famosa ASTROFISICA che si presenta come la nuova  conoscenza assoluta delle cose? Essa costituisce soltanto  uno dei  rami della fisica teorica, la quale, come dice il suo nome stesso ( teorica), è solamente un insieme di teorie, sì teorie. Il suo ruolo è quindi quello di emettere ipotesi per tentare poi di spiegare i meccanismi della realtà nella quale viviamo.

 

Attenzione che ho detto “spiegare i meccanismi” della realtà – e non spiegare la realtà.  Del resto la fisica teorica onestamente non ha mai preteso di spiegare la realtà, ma soltanto descriverne il suo funzionamento. Tanto è vero che queste teorie sono estremamente provvisorie cioè vengono continuamente aggiornate e superate senza alcuna garanzia di verità che vada oltre il breve lasso di tempo richiesto per la verifica degli esperimenti. Per un periodo sembra che appaiano sufficienti a spiegare la complessità del tutto poi si manifestano nella loro incompletezza e vengono quindi rivisitate e sostituite con altre ipotesi (attenzione appunto: parliamo sempre di pure ‘ipotesi’!!!). Questo continuo aggiornamento delle ipotesi è la garanzia di un onesto metodo scientifico che ha come ospite stabile la provvisorietà e quindi si guarda bene dall’ esporsi  con proclami ‘sicuri’  poiché riconosce di non averne i presupposti certi. In effetti facciamo spesso l’esperienza che nuovi proclami ‘scientifici’ continuano a rimpiazzare quelli del giorno precedente.

Il guaio comincia quando questi teorici di mestiere, che sono i fisici teorici, travalicano il lecito e  si presentano come maestri di pensiero a tutto tondo. Quando però  personaggi come la Hack, autoincensando il proprio limitato campo di ricerca lo presentano invece come un assoluto, allora cominciano i guai seri  per lei e per gli ignari uditori.

Come abbiamo potuto vedere in Val Rendeva ed altrove, per autoincensarsi ed elevarsi al di sopra di tutti, questi nuovi maestri di pensiero  approfittano di una massa di profani, in adorazione davanti ai loro pseudolumi come fossero verità assolute.  In verità essi rivelano di non essere per nulla fedeli ai dettami della vera scienza, proprio quando  spacciano i loro proclami come definitivi e risolutivi, in questo modo inflazionando un ruolo che non appartiene loro. Questo è il primo grave limite della Hack che usurpa un assolutezza che non può pretendere di possedere. C’è  un altro problema grosso nella sua presentazione, altrettanto riprovevole e più facile da comprendere, evidente per chiunque. In effetti il guaio è pure che la Hack di teologia e di filosofia non ne sa una ‘Hacca’ (sic) cioè lei è proprio radicalmente ignorante in queste discipline. Ciò nonostante viene lostesso a pontificare in tutti gli ambiti dello scibile umano di tutti i tempi, di ogni cultura e di tutte le religioni. A quale titolo? La fisica teorica non è un vademecum!

Peccato che quell’alone di infallibilità che usa per insegnare all’ universo mondo  gliel’hanno cucito addosso, costruito su misura, proprio quegli stessi ignoranti che abbandonando le proprie  radici cristiane si sono cacciati in una palude di tremende insicurezze. Nel tentativo affannoso e speranzoso di trovare qualche appiglio ecco che ‘fabbricano’ un nuovo idolo. Mi sembra una delle spiegazioni per cui in forma monotona, ripetitiva e scontata costoro si scagliano pure ostinatamente contro il solito capro espiatorio, la Chiesa cattolica. Tanto non rischiano niente, anzi ‘mietono’ allori sia pure apparenti!  Le conseguenze non sono innocue anzi peggiorano la situazione propria e degli uditori checché ne dica l’ignoto giornalista che osa solo firmarsi con un anonimo m.r. Altro che “Una stella illumina il PalaDolomiti”!!!...come  spara su “Giudicarie”!.... Ci impone invece un nuovo idolo  da adorare,  che ti costringe  a brancolare nel buio più inquietante dei relativismi.

Come credenti possiamo stare tranquilli  perché nonostante la sua mole imponente la Hack  ha i piedi d’ argilla, poiché rappresenta una scienza che fa acqua  da tutte le  parti e che ogni giorno si deve confrontare con i propri limiti e gli errori di valutazione. Lei può pure auto proclamarsi onnisciente, ma i suoi giorni sono brevi così come le sue teorie.

Per il Movimento Sacerdotale Mariano
Don Bruno Armanini
E Michèle Leks biologa cattolica.