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Traduzioni e Comunicazione

Fiavè, ancora disservizi con le Poste
Scritto da Renato Vivaldelli   
Domenica 27 Febbraio 2011 10:33

Da dieci giorni i censiti di Fiavè non ricevono posta a causa dell’assenza del portalettere. I responsabili provinciali delle Poste, da noi tutti lautamente pagati, troppo spesso scordano che sono loro al nostro servizio e non viceversa; sono talmente indaffarati, che non hanno nemmeno il tempo di trovare un sostituto di un portalettere, assente per malattia. Eppure con tutti i disoccupati che ci troviamo, qualche precario potrebbero assumerlo come sostituto-jolly, visto che il disservizio non riguarda solo Fiavè, ma a turno tutto il Trentino.
Certo l’assenza delle istituzioni pubbliche, Provincia, Comunità di valle e Comuni rende facile la vita a questi signori. L’interruzione di pubblico servizio, con danno, causa il mancato recapito di assegni, fatture, avvisi di scadenza con le relative conseguenze se non rispettati,ecc., se non sbaglio sono perseguibili penalmente, pertanto da parte mia e altri censiti stiamo pensando a un esposto alla Procura delle Repubblica, affinché sia fatta luce su questi comportamenti lesivi della cittadinanza e i colpevoli paghino, ma sopratutto perchè queste situazioni non debbano continuamente a ripetersi. Se le Poste Italiane desiderano fare le banche, nessuno lo vieta loro, ma allora lascino ad altre aziende i servizi che loro non reputano vantaggiosi e non vogliono svolgere come si deve. Ai censiti di Fiavè chiederemo, qualora la cosa si ripeta, come strumento di dissuasione a questo malcostume, di pensare a una eventuale chiusura dei c/c presso le Poste, in modo da costringerle al da farsi.
Renato Vivaldelli – Fiavé

Si tratta di una situazione segnalataci da numerosi lettori, soprattutto della zona di Fiavè e di parte del Bleggio. In queste località il servizio postale presenta dei disservizi, che hanno spesso interessato anche la spedizione del Giornale delle Giudicarie, che in alcuni mesi è arrivato con grossi ritardi. Per questo ci siamo attivati chiedendo spiegazioni in forma scritta alla direzione Poste a Trento e a Mestre, sede per il Triveneto, attendendo riscontri positivi.