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Dopo quindici anni ritorna a Tione Ernesto Olivero con le sue parole di pace
Scritto da Administrator   
Domenica 27 Febbraio 2011 09:36

A quindici anni dalla sua ultima apparizione al pubblico delle Giudicarie, per la presentazione del suo libro “Dio non guarda l’orologio”, ritorna l’11 febbraio a Tione, grazie all’impegno dell’ associazione “Movimento per la Vita”, una delle più importanti e interessanti personalità nel settore sociale a livello internazionale e mondiale: stiamo parlando di Ernesto Olivero, scrittore “costruttore di pace” e spesso autodefinitosi un “innamorato di Dio”, fondatore assieme alla moglie, nel 1964, del SERMIG (SERvizio MIssionario Giovani) e nel 1983 dell’Arsenale della Pace a Torino ( un centro assistenziale nella città, al quale seguiranno altri “Arsenali” in Brasile e in Giordania)
Nella serata, svoltasi nella sala riunioni della Casa della Comunità di Valle, erano presenti molte persone e molti gruppi di giovani, accorsi per ascoltare la testimonianza di questo importante filantropo. Testimonianza che ha abbracciato, nel discorso, tutta l’attività di Olivero, dalla sua “conversione” nel 1979, dalla quale la sua vita ne uscì totalmente ribaltata, e dalla quale nacquero poi i suoi gruppi assistenziali, a oggi. Egli può vantare una lunga e vastissima esperienza di diffusione del messaggio cristiano a tutti i livelli, attuata tramite la predicazione e tramite le azioni (aiuti ai bisognosi o creazione di spazi assistenziali, come l’Arsenale a Torino).
Esponendo i contenuti di alcuni tra le sue più significative pubblicazioni, Olivero traccia alcune possibili idee per una attualizzazione della Chiesa Cattolica: “Insisto sempre sul concetto del ‘camminare insieme’, ovvero l’aprire gli occhi, lasciare da parte i pregiudizi e le idee preconcette, e imparare così a convivere con gli altri, che a tutt’oggi è una delle più grandi sfide dell’uomo. Camminare insieme per affrontare le sfide della vita...che è anche il credo del SERMIG”.
Importanti, e molto sottolineati anche le idee di far rinascere la Chiesa come comunità, ritornando ideologicamente al messaggio originale francescano e di Gesù, e l’idea di creare un nuovo catechismo per i più giovani, che sia più appassionante e più accattivante...insomma, più vero.
In seguito molti sono stati gli interventi e le domande del pubblico, dimostratosi interessato e  ricettivo al messaggio proposto. Interessanti le risposte di Olivero, specialmente per quanto riguarda  la sua visione del mondo giovanile, troppo spesso preda di facili divertimenti e pericolose tentazioni, “e purtroppo non sono molti oggi i giovani che sanno dire di no”.
Quale sarà il futuro del SERMIG? “ Il nostro futuro è abbastanza sicuro, basta solo continuare così, con la stessa filosofia che da sempre ci contraddistingue: se si agisce con trasparenza, tutti sono disposti ad aiutare”.