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Onorati: “Con la nuova variante Ponte Arche dovrà vivere più di turismo nel vero senso della parola”
Scritto da a.z.   
Sabato 05 Febbraio 2011 22:45

“Puntiamo decisi  su strade necessarie”. Onorati (amministratore ed imprenditore): “Con la nuova variante Ponte Arche dovrà vivere più di turismo nel vero senso della parola”
Molto favorevole al potenziamento della rete viaria, piuttosto scettico su Metroland. Questo in estrema sintesi il pensiero di Achille Onorati (assessore del comune di Comano Terme e contitolare di una affermata ditta di scavi, inerti e calcestruzzi) sulle opere che interesseranno o potrebbero interessare il Trentino e le Giudicarie nei prossimi anni.

L’ipotesi Metroland è percorribile? Che benefici potrebbe portare alle Giudicarie?
Io sono dell’idea – spiega Onorati – che il trasporto pubblico sia pienamente fruibile soprattutto nei grossi centri, mentre per le valli è necessario e conveniente per gli studenti o per chi ha un lavoro con orari fissi. Molti però scendono spesso in città per accedere ai servizi presenti a Trento: per questi è difficile servirsi dei mezzi, se non perdendo mezza giornata. Metroland sarebbe molto utile nel caso riducesse sensibilmente il tempo di percorrenza tra le Giudicarie e Trento, cosa che non succede se sarà realizzato così com’è stato studiato. E non dimentichiamoci che le esigenze tra 20 anni potrebbero essere molto diverse da oggi.

Passando alle nuove opere stradali, molti sono dell’idea che togliere il passaggio dai centri abitati potrebbe trasformare i paesi in dormitori.
Io invece sono pienamente convinto che deviare il traffico fuori dai paesi sia un beneficio per i centri stessi, a patto però che i vari soggetti interessati si diano da fare per proporre servizi e attrattive che convincano la gente a fermarsi. A Ponte Arche, ad esempio, con la chiusura del tratto Ponte dei Servi-Terme di Comano abbiamo già sperimentato una situazione simile a quella che si verificherà con la nuova variante: anche gli operatori che lavorano per lo più sul passaggio della gente non hanno subito un crollo delle loro attività. Certo, con la nuova variante Ponte Arche dovrà vivere più di turismo nel vero senso della parola e meno di passanti diretti verso altre mete. Bisognerà quindi prepararsi per tempo, ragionando tutti insieme, dagli albergatori agli amministratori, e via dicendo.(a.z.)