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Giovani Giudicariesi, quale futuro?
Scritto da Giuliano Bonapace   
Lunedì 13 Settembre 2010 06:03

Prospettive dei nostri ragazzi nell’era della crisi economica.
Spesso quando si parla di economia della nostra valle e di investimenti per salvaguardarla, soprattutto in questi tempi di crisi, si parla di turismo, artigianato, agricoltura e industria, settori che oggi caratterizzano prevalentemente il tessuto economico giudicariese e che rivestono senza dubbio un ruolo essenziale.

Salvaguardare questi settori significa salvaguardare la nostra economia, ma investire in questi settori oggi, significa anche investire nel futuro, nei giovani, nell’occupazione di un fatidico 2030?
Un dato deve fare sicuramente riflettere. Nel 1971, sul totale della popolazione del nostro comprensorio, le persone in possesso di laurea erano lo 0,7% mentre quelle in possesso di un diploma erano il 4%. Nel 2001, ultimo dato disponibile , i laureati giudicariesi erano il 4,2%  mentre i diplomati salgono vertiginosamente al 26,6% (fonte: database statistica provincia di Trento). Credo che, senza dubbio, nel 2010 queste percentuali si possano rivedere al rialzo e che molto probabilmente dobbiamo porci il problema di come creare posti di lavoro per i nostri giovani sempre più qualificati.
Troppo spesso sento dire che chi è laureato, per poter lavorare, deve spostarsi in città oppure addirittura fuori provincia. E ad oggi, alla situazione attuale, è purtroppo vero. Se si vuole fare un minimo di carriera bisogna muoversi, oppure accontentarsi di un lavoro standard o “sotto-qualificato”. Ma dobbiamo rassegnarci? Io credo di no.
Ad oggi esiste uno strumento tecnologico che ha già in buona parte trasformato il nostro stile di vita e che inciderà sempre di più nei prossimi anni, internet. Ed investire oggi in quello che è la porta di entrata principale a questo strumento, la connettività tramite la fibra ottica, sia la strada da perseguire con convinzione per garantire lo sviluppo economico della nostra comunità. Internet non è solo uno strumento con cui passare un paio di ore guardando video su youtube o chattando su facebook, ma è soprattutto uno strumento potentissimo in grado di annullare quelle barriere spazio-temporali che la nostra valle ha sempre sofferto. Oggi il mondo del lavoro è già immerso nella rete e con la fibra manteniamo competitive le aziende già operanti sul nostro territorio e si dà l’opportunità di creare nuove aziende ad altissimo contenuto tecnologico, magari create dai nostri giovani più intraprendenti. Inoltre si ha la possibilità di  sfruttare nuovi modelli aziendali emergenti come ad esempio il telelavoro permettendo di lavorare dalla nostra valle in diretto contatto con il proprio ufficio o la propria azienda rendendo la vita più confortevole ai pendolari.
La provincia di Trento si è mossa tempestivamente su questo fronte e già dal 2004 ha cominciato ad investire nella fibra ottica. Buona parte della rete è già realizzata e si prevede che nel 2012 sarà completata tutta la cablatura della provincia. L’ultima parola spetta ai comuni per l’allaccio alla dorsale principale e la fornitura nel territorio comunale e speriamo che i nostri politici locali sappiano cogliere l’opportunità ed investire in questo settore con convinzione e determinazione in tempi rapidi.
Giuliano Bonapace