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Traduzioni e Comunicazione

Cristo intercettato prima di entrare nel Tempio
Scritto da Marco Zulberti   
Mercoledì 07 Luglio 2010 08:21

Una società umana, che non ha segreti e peccati, non è una società, ma un reggimento di robot, un esercito di angeli-alieni che rinuncia alla vertigine della vita. L’idea di controllare e di lasciar controllare a tutti ogni nostra parola, pensiero o sentimento, in nome della libertà d’informazione, rappresenta la fine della storia umana. Perché ognuno di noi non sarà più se stesso quando esprimerà una sua idea, e mentirà costantemente.

La cronaca non sarà più fatta da giornalisti che investigano su lobby e interessi, ma che pubblicano le bugie di chi userà ancora parlarsi mediante l’apparecchio telefonico, scriversi e-mail, o usare sms. I frutti della sconvolgente tecnologia delle telecomunicazioni saranno svuotati della loro portata rivoluzionaria. Gireranno solo menzogne. Nessuno arrischierà più ad un “ci vorrebbero le Br”, “era meglio ai tempi di Mussolini”, “tornerà baffetto”, “a quello lì gli sparerei”, ma useremo tutti un linguaggio garbato “falso e cortese”. Ma senza uno sfogo quanto può durare la mente umana? Diventeremo veramente dei robot come desiderava la pedagogia marxista che esaltava l’uomo socialista, o dei superuomini come in quella nazista delle SS? È giusto intercettare per stroncare la malavita, giustissimo; ma
peccato che insieme a questo virtuoso proposito poi ci si includa molto altro: basta intercettare e un sentimento negativo prima o poi si trova da usare contro chiunque. Chi è così puro che si sente in grado di scagliare la prima pietra? Sì, perché anche nella saggezza del comportamento, si celano comunque giudizi severi verso molti, che nella intimità apparente e ingannevole della comunicazione telefonica può sfuggire alla persona più avveduta, alle volte anche solo estorta da un malintenzionato e perfido interlocutore. La carrellata di dissenso espresso nei giorni scorsi da molti direttori di quotidiani nazionali, seppur comprensibile, perde di vista la situazione generale e i numeri alla Orwell in cui è ridotta la società italiana. “Le vite degli altri” è un film importante che non è ancora stato visto da tutti, né tanto meno compreso dalla generalità della nostra società italiana. Voler e saper gestire la massa e il groviglio dei sentimenti umani, utilizzando gli ascolti telefonici e da questi estrarre il serpente della gorgone per distinguerlo dall’anguilla commestibile in padella, è un’illusione.  Avremo sempre molte vittime predestinate.
Questo non comprende la sinistra in gran parte che si sente sempre “innocente” e vergine perché forse appartiene a quello stato che la mantiene spendendo a destra e a manca, comprese le spese della giustizia e delle intercettazioni, diventati a loro volta mercati redditizi, affossando l’intero Stato come dimostrano le drammatiche cronache finanziarie di questi giorni. Si afferma che bloccando la pubblicazione delle intercettazioni blocchiamo la libertà d’informazione? Non è eccessivo? Non è piuttosto che si blocca la libertà di calunnia? Negli anni settanta le intercettazioni erano una esclusiva prerogativa dei servizi segreti, ma le inchieste giornaliste erano all’ordine del giorno. Oggi sono scomparse.  Ci si affida a pubblicare delle trascrizioni di telefonate alla ricerca del “maligno”. Ma perché le vere nefandezze del sistema non sono sotto gli occhi di tutti e nessuno ne parla, nessuno ne fa oggetto di inchiesta giornalistica,  a parte qualche tentativo, alle volte maldestro ma sempre da rispettare, di qualche coraggioso giornalista? Siamo sinceri: il sistema è diventato pigro e le inchieste vengono affidate ai registratori e alle bobine, mentre ci si incontra negli Happy Hours sorseggiando birre e mordicchiando pizzette.  Ecco perché il dibattito serrato sulle intercettazioni non si deve limitare alle aberrazioni grossolane udite in questi giorni. Stiamo attenti, perché dopo aver soppresso la nostra storia nelle camere a gas, ora stiamo per chiudere la società umana in una camera di ascolto dagli effetti psicopatici devastanti. Vorrei telefonare ed essere me stesso anche nei miei sentimenti più negativi. Solo così rimarrò un uomo. Anche Cristo ha buttato fuori i mercanti dal Tempio. Se lo avessero intercettato lo avrebbero arrestato prima, e noi avremmo perso la nostra magnifica identità.