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La leggenda del santo bevitore
Scritto da Il Saltaro delle giudicarie   
Sabato 08 Maggio 2010 14:13

Vicende d’attualità riportano alla ribalta il problema di patenti e alcool.
Breve consiglio nei paraggi del paradiso per discutere delle nostre cose politiche e non. Nell’area cheta dei cieli giudicariesi si sono ritrovati attorno al desco i protagonisti della nostra storia di ieri e di oggi, non manca nessuno. L’Abele, il decano, contenitore della storia e delle vicende giudicariesi; l’Archimede, il saggio, che non ne sbaglia una; l’Orsolina, la pettegola e maligna, che sa tutto di tutti e gran parte delle cose che sa, se le è inventate; l’Osvaldo Caccola, sempre immerso nei guai suoi e degli altri, altruista e generoso; la maestra Camilla, tutta dedita al Signore, che s’è consumata invano nell’attesa di essere assunta in cielo; e fra Giandino, brigante del Bleggio, l’interprete del pensiero divino: ci sono tutti, con l’animo pronto a dire la loro con totale libertà, ma con spirito costruttivo, così come raccomanda il vostro Saltaro chiamato a presiedere tanto nobile consesso.


Si preannuncia un dibattimento vivace ed appassionato. Si tratta di fare il punto della politica provinciale, si fa per dire, perchè, come al solito, gli ospiti amano divagare, saltare di palo in frasca, disperdersi in mille rivoli di saggezza, perchè la loro è sapienza popolare e, come il popolo, ha mille teste e mille pensieri.
E’ l’Osvaldo Caccola a prendere la parola con la consueta irruenza. E’ incazzato per bene l’Osvaldo, ce l’ha con il Sindaco di Trento, quel furbo, che s’è fatto ritirare la patente perchè sorpreso con qualche bicchiere in più, 1,3 all’alcooltest, così dicono i giornali, ma non tanto per il tracanno illecito, quanto per essersi fatto beccare, il bello di chi beve è saper farla franca in barba ai controlli e ai controllori, che bevitore sei se ti fai prendere come un allocco! Oddio, la maestra Camilla inorridisce, ma come, quello beve e quasi lo si giustifica? Persino il suo predecessore Pacher l’ha difeso, poverino, un sindaco ha mille occasioni per bere, bisogna comprenderlo! E guai a parlarne sui giornali, ne va del prestigio dell’intera città di Trento ...e poi...e poi...però quando ci è cascato un sindaco di un paese della Giudicarie, s’era gridato allo scandalo, sindaco ubriacone s’era detto, e la tiritera sui giornali è durata settimane, è la solita storia: gli sbevazzatori della periferia sono rozzi e beceri, quelli della città, quasi, quasi, si richiamano alla leggenda del santo bevitore.
Fra Giandino la chiude con decisione, lasciamo stare i santi che sono un’altra cosa, i bevitori sono bevitori ovunque, nelle osterie della Lega come nei salotti buoni della Sinistra bene, e chi sgarra, paghi, fosse anche il Principe Vescovo! Fra Giandino è rimasto alla storia antica, ma ottiene l’adesione convinta di tutto il consesso. La maestra Camilla non molla. Ce l’ha con la scuola trentina, una gran confusione regna nelle scuole e nelle famiglie, dove cavolo si vuol arrivare... adesso il problema sembra ridotto alle ore di lezione, ore da 50 o da 60 minuti? La maestra esonda come solo le vecchie zitelle sanno fare, ma da quando un’ora ha 50 minuti? Un’ora è un’ora ed è formata da 60 minuti, in Italia come in tutto il mondo, vuoi vedere che nel Trentino delle furbate l’ora la fanno di 50 minuti? Ma poi quando la Provincia paga, paga in base alle ore di 50, o alle ore di 60 minuti? Mah! Siamo proprio ridotti male. Per fortuna che le prospettive politiche per il futuro promettono invece bene. Ne è convinto il saggio Archimede che porta le ultime notizie sugli sviluppi dell’API, Alleanza per l’Italia, il partito fondato a Roma da Dellai con Rutelli, Tabacci e &. Stanno facendo sfracelli, alle ultime elezioni regionali neanche si sono visti, allora s’è provveduto a fin di bene, si è affidato il restauro ed il rilancio al nostro Giorgio Lunelli, factotum dell’UPT, che già fece grande la Margherita tanto da farla sparire, auguri!
Nel frattempo, in regione, si è bloccata la legge sui segretari comunali. Anche questa volta non se ne farà niente. Eppure il problema dei segretari comunali dovrebbe essere al centro del dibattito sul buon funzionamento degli enti locali. Ma come? Nel resto d’Italia i segretari vengono scelti,ogni cinque anni, dal Sindaco in un apposito albo per assicurare sintonia e feeling indispensabili per una buona amministrazione comunale, e qui , in Trentino, non si riesce ad uniformarsi alla legge nazionale, qui i segretari diventano i padroni dell’amministrazione comunale, inamovibili, pagati alla grande, sia quelli che lo meritano, sia quelli che nei loro comuni sono delle palle ai piedi insopportabili. Una gran parte, per fortuna, sono degli ottimi funzionari, bisogna dirlo, ma cominciano ad essere più del dovuto i legulei, tutti intenti a pararsi il culo, lontani dall’assumersi le responsabilità per cui sono pagati, con la paralisi delle attività  e dei lavori comunali. Potremo fare mille esempi, uno per tutti: per l’ignavia di un segretario, un opera pubblica (una pista ciclabile) è ferma da otto anni, se la sballottano fra di loro alcuni dirigenti provinciali con il segretario in questione, intanto l’opera non si fa, ed il miliardo di lire finanziato sette anni fa che poteva essere sufficiente, oggi s’è ridotto a poca cosa, chi paga i danni per il tempo perduto e per il denaro perso? E’ una vergogna, ma esempi come questi ne potremo fare a quintali, così assicura l’Archimede scandalizzato. Ma allora perché non si adotta la normativa nazionale? Obietta ingenuamente l’Abele. La categoria dei segretari comunali è una casta, sono inseriti in tutti i partiti, per il passato furono i DS a bloccare la legge approvata dalla Regione, ‘sta volta sembra sia stata la Lega, quelli, pur di continuare con i loro privilegi, sono pronti a convivere anche con il diavolo, bloccando l’espressione popolare, evviva la nostra autonomia ! Peccato che per pochi che non sanno fare il loro mestiere, ci rimettano in credibilità anche quelli che sono delle colonne per i nostri comuni. Applausi all’Archimede che ha toccato un tasto tutto da riprendere.
Infine l’Orsolina, sobillata da quel fra Giandino, maledetto bleggio, spara l’ultima che lascia un po’ tutti perplessi. Finalmente, nei giorni scorsi, è stata finanziata la circonvallazione di Pinzolo, con più di cinquanta milioni di euro. Ma non era forse più urgente la circonvallazione di Comano, dato che quella serve a tutti i giudicariesi, mentre quella di Pinzolo serve solo ai villeggianti di Campiglio?  Così si esprime l’ Orsolina, concorda il frate sibillino, ma l’Archimede che è saggio e sa come vanno le cose, lo vede come un contributo alla campagna elettorale del sindaco di Pinzolo, un po’ costoso come contributo, ma così è se vi pare. Il Saltaro chiude l’assemblea per tempo scaduto e pericolo incipiente.