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In attesa di un nuovo messia
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Aprile 2010 23:27

Chi può essere, nella politica attuale un vero e proprio punto di riferimento?
Cose che non stanno né in cielo né in terra. Povera Italia appena uscita da un’altra battaglia elettorale fatta di porcherie, assalti, offese, denigrazioni, denunce, contro-denunce, puttane e puttanieri, la solita commedia all’italiana, anzi meglio, la solita farsa di pessimo gusto. E ci sono dentro tutti, nessuno escluso.

Ci sarà pure quel Berlusconi che sono in pochi ad amare, ma moltissimi a votarlo, neanche fosse Degasperi! Ma ci stanno pure quelli del Pd, quelli che più intelligenti non si può, quelli bravi, buoni, capaci, e soprattutto gli unici che hanno da sempre la verità in tasca sul come far risorgere l’Italia, e mai che riescano a combinare qualcosa quando sono loro al comando.
Ormai sia a destra che a sinistra dicono le stesse cose, usano lo stesso linguaggio. Il vostro Saltaro, attento osservatore delle cose politiche e non, ne è testimone.
Dicono entrambe che è a rischio la democrazia, che c’è un golpe strisciante, ( lo dicevano ancora i comunisti ai tempi della Dc, e quello striscia ancora!), tutti si affidano alla magistratura cercando di farla intervenire a proprio vantaggio, (finora la sinistra vince 7 a 3!), ambedue dicono che non c’è libertà di stampa, ma intanto il Santoro ne dice di tutti i colori del Berlusca , Repubblica fa altrettanto, e i giornali di destra rispondono per le rime, (cosa succederebbe se esistesse davvero la libertà di stampa?),  entrambe dicono di rispettare il Capo dello Stato cercando di strattonarlo in ogni modo, gli unici sono i radicali che riescono a prendere per il culo gli uni e gli altri, simpatici! Dicono poi che le Tv, tutte, siano in mano del Berlusca, poi, nei salotti del cielo, coccolato dal Bonolis e da Luca Laurentis, (ottimo il loro caffè!), non puoi aprir canale che ti ritrovi la saccente Bindi, il bellimbusto D’Alema, quel diavolo di un Santoro, lo spiritato amico degli amici Di Pietro, e quel Travaglio che è davvero un travaglio dentro e fuori, che te le racconta come fossero vere le cose più inverosimili. Bah…se davvero le TV sono tutte in mano al Cav., che ci fa tutta quella gente a rompere giorno e notte? Anche noi, da quassù, fuori dai giochi e dagli inganni, preferiremmo ben altre cose da vedere ed ascoltare. Son più o meno tutti eguali, tant’è che fanno ridere quando scendono in piazza a manifestare.
A manifestare cosa? Le parole sono poco o niente, sarebbe meglio che si prendessero a botte e farla finita una volta per tutte. Così si costumava nei nostri paesi nei secoli passati e la cosa non era del tutto deprecabile. Tanto se ne dicono di tutti i colori, chiunque può dire di tutto senza che nessuno batta ciglio, tutti possono offendere tutti perché tanto nessuno si offende più: fascista, comunista, giustizialista, golpista, tiranno, nazista, piduista, pedofilo, mafioso, servo, e giù un susseguirsi d’improperi, intercambiabili, svuotati di ogni senso, sia culturale che storico, una sequela di parole degne del più squallido pollaio.
Povera Italia. Io non so più cosa pensare. Se rassegnarmi a questo andazzo, o continuare ad indignarmi. Ho deciso, continuo ad indignarmi per me e per voi, più di tutto. Bei tempi quando il ruolo del politico era quello di pensare al bene dei suoi cittadini, così come un pastore pensa alle sue pecore che, lasciate sole, diventerebbero preda dei lupi. Al contrario oggi sono gli stessi politici a trasformarsi in lupi voraci che le pecore se le divorano a pranzo e a cena, forti con i deboli e deboli con i forti, e la povera gente che s’arrangi! Gente che fa politica non per passione, ma per calcolo, per potere, per soldi, a destra e a manca. L’Abele ascoltando le mie considerazione si rattrista, concorda, ma vorrebbe parole di speranza, di fiducia per l’avvenire. Così l’Archimede, così l’Osvaldo Caccola che vorrebbe sbottare, ma si trattiene. Allora preciso. Non sono un disfattista, né un qualunquista. Sono semplicemente disgustato, per non dire schifato, di quello a cui abbiamo assistito in questi venti giorni di campagna elettorale, che non riguardava noi, ma che rappresentava comunque lo specchio di come vanno le cose in Italia. Quel che è accaduto ho l’impressione che continuerà ad accadere. Qualcuno ha paragonato il nostro Paese ad un manicomio, qualche altro ad un bordello: scegliete voi. Di certo, siamo un paese sull’orlo del precipizio, s’è proclamata mille volte guerra ai mali secolari della nostra terra, ma la corruzione continua, la mafia, il pressapochismo, l’intrallazzo, il menefreghismo verso le cose di tutti, non funziona più niente e quello che funziona, funziona male.
Per fortuna che resiste ancora la gente che lavora, i piccoli, medio imprenditori che rischiano, quelli che sgobbano, sudano e tirano la carretta per sé e per gli altri. Siamo diventati la barzelletta del mondo. Poi ci sono i soliti moralisti che si stupiscono del trionfo della Lega che ha conquistato il nord d’Italia con un successo strepitoso. Il che è un bene per l’Italia che almeno si troverà ad affrontare i problemi della gente che la Lega più di altri fa presente, ma è un male, un grosso guaio per noi Trentini, e nessuno se ne fa carico, come se niente fosse, (improvvidi!) tutti presi i nostri politici provinciali a difendere le proprie posizioni di belle statuine e scarafaggi al seguito. La Lega, si sa, è contro ogni forma di autonomia speciale, vuole abolire le autonomie e introdurre il federalismo che per noi è una gran iattura. Ora il Trentino si trova assediato, a sud, a ovest e a est, comanda la Lega, e l’attacco sarà concentrico e definitivo, è questione solo di tempo! E mentre i “barbari” sono alle porte, i nostri sono indaffarati ad auto incensarsi, quanto sei bravo tu, ma tu sei ancora più bravo, io poi l’avevo detto, e qui comando io, si, ma solo per poco ancora, e poi…e poi…e poi l’azione della Lega sarà devastante e ci troveremo in braghe di tela. In barba ai nostri saccenti rappresentanti che non sanno come passare il tempo e si occupano di cose che non interessano a nessuno. Basta seguire con un minimo d’attenzione anche l’andamento delle nostre elezioni comunali del prossimo mese di maggio. Un gran casino, nessun partito garantisce coerenza e solidità, il Pd che vorrebbe far valere la sua forza che non trova alleati e pasticcia con fritti misti indigeribili, l’UPT mi fa tenerezza, senza guida e senza truppe, si spacca a destra e a manca e ognuno va per conto suo, al massacro, né carne, né pesce, qualche interesse e qualche interessato e poco altro. Resiste il Patt con dignità, ma con fatica, sfasciume a destra e al centro che peggio di così non si può. Gli infiltrati della Lega godono del successo nazionale e ne hanno ben donde, ma noi che facciamo? Occorre un nuovo Messia, fresco, rigenerato, carismatico, che sappia riportarci sulla strada del buon senso e della concretezza, che sappia riunirci sotto un’unica bandiera, uomo finalmente di poche parole e molti fatti, di destra o di sinistra o centro, poco conta, che sappia slegarci politicamente dal resto del Paese e si concentri sulla difesa della nostra autonomia con tutti i mezzi e ad ogni costo ( vedi l’Union Valdtaine e SVP!). Voglia il buon Dio, per intercessione di S.Vigilio, dei Martiri di S. Zeno, della Madonna di Pinè, della Madonna dei Larici, di S.Romedio e di tutti i S.S.Patroni dei nostri 215 paesi sparsi sulle nostre montagne, farcene dono con una certa premura. Allora dovremo insieme ritrovare la dignità dei nostri valori, l’orgoglio dei montanari, la laboriosità dei nostri avi, coltivare l’acume dei nostri giovani, la forza della nostra gente, l’attivismo dei nostri artigiani e dei nostri imprenditori, dovremo ritrovare noi stessi e riconoscersi insieme nell’autonomia, solo così potremo salvarci dall’invasione della Lega, dall’ indifferenza politica dei partiti nazionali, dalla meridionalizzazione sempre più spinta della nostra terra. L’applauso dei miei accoliti , sentito e prolungato, ha commosso il mio animo sensibile, che loro, i miei, l’abbiano capita, mi fa piacere, ma altri, quelli del mestiere, la capiranno? Mi auguro di si. Che Dio ce la mandi buona!