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A Tione tutto esaurito...
Scritto da Ettore Zini   
Lunedì 04 Gennaio 2010 14:09

Cronache natalizie di Tione, tra il serio e il faceto - A Tione tutto esaurito...
Caspiterina! Chi l’avrebbe mai detto: Tione ai primi posti della hit parade turistica Trentina! Da metà novembre fino a Capodanno, i suoi alberghi (tutti, ma proprio tutti), caso più unico che raro a livello provinciale, hanno fatto registrare il tutto esaurito. Non più un posto a disposizione, nemmeno una brandina d’emergenza ricavata nel sottoscala.

Un risultato sorprendente, che fa ben sperare per il futuro della località, che a ben guardare, relega la voce turismo ad una parte infinitesimale della sua economia.
Ma i più esauriti, per bocca dei bene informati, sono gli operatori e i dipendenti del Consorzio turistico, che vista la notevole mole di lavoro, non sanno più da che parte voltarsi. Un risultato strepitoso, che ci si augura apra le porte a nuovi addetti, onde evitare un sovraccarico di stress per tutta la struttura turistica.
A ben vedere, il successo era annunciato. E, che prima o poi, la borgata tionese avrebbe ottenuto i meritati frutti, era nell’aria.
Per anni gli amministratori locali si sono impegnati, anima e corpo. E i risultati, come in tutte le storie a lieto fine, non si sono fatti attendere.
Questo a partire dal vincolo alberghiero, voluto e perseguito con metodica caparbietà dall’intera classe politica tionese, che ha fatto di tutto - ma che dico, di più, molto di più - per scongiurare un black out arrivato quasi a un punto di non ritorno.
Ora però, grazie alla vista lunga dei suoi uomini migliori, il paese sta vivendo un boom economico straordinario. E, mentre altre realtà soffrono di una crisi epocale, il capoluogo giudicariese gode meritatissimi anni di vacche dalla grassezza esagerata, e il Natale 2009 sarà ricordato come uno dei più ricchi degli ultimi cinquant’anni.
Già da lontano, le numerose insegne luminose degli hotel, e le sfavillanti luminarie comunali lasciano presagire una vivacità e un’opulenza da mille e una notte. Non a caso i cartelli alle estremità, che annunciano negozi e vetrine a quota cento, dovranno essere sostituiti da reloc a conteggio numerico in tempo reale. Cento uno, cento due, cento tre, cento quattro…
Davvero un risultato ragguardevole, per un paese, per cui solo qualche anno fa non si sarebbe scommesso neanche un cent.
Del resto come non potevano venire i risultati? Da decenni il paese, surclassando tutti i comuni del comprensorio, si era munito per primo di un’efficiente rete fognaria. Dopo di che, il resto è stato un gioco da ragazzi!
Illuminazione a giorno anche negli angoli più remoti (a Canton Burech, per esempio, la sera è impossibile transitare senza occhiali da sole), arredo urbano da urlo – progettato tra l’altro da mostri sacri dell’architettura, a cui i Renzo Piano o i Calatrava boys, per dirla in gergo, ci fanno una pippa. Una vera e propria manna, per un centro già dotato di suo! Trasformato in una delle più luccicanti vetrine del Trentino, a cui, si sono gia messe in fila per il copyright, tantissime altre realtà della nostra regione.
Per non parlare poi della viabilità e degli accessi. Amministratori di altissima qualità (molto più in su di quello della Lola) e di raro acume, hanno favorito in tutti i modi l’approccio e l’accesso alla borgata. E, per chi viene da fuori, soprattutto, per chi va verso centri minori, come Pinzolo e Madonna di Campiglio, è quasi impossibile resistere alle lusinghe di strade di ingresso così invitanti, e non fare una capatina in centro, in un festoso tripudio di vetrine, di bar, trattorie e ristorantini alla moda.
Un paesaggio, quasi onirico, da cartolina. Accessi con grandi cartelli di benvenuto, decine di micro parcheggi di servizio, perfettamente inseriti nel tessuto urbano, marciapiedi lastricati di porfidi e marmi pregiati, case ed edifici lucidati a nuovo, altro non fanno che portar punti ad una località pilota bardata a festa, da sola vanto dell’intero bacino comprensoriale.
E dire che qualche scapestrato scribacchino locale, da anni non trova di meglio che disconoscere i meriti di un paese invidiato da tutti, con al timone, da ben tre lustri, un’amministrazione con “bromboli” d’acciaio, e la sempre più rara virtù - come fanno i fuoriclasse - di giocare d’anticipo.
Non a caso, la sua giunta al completo – nonostante le male lingue, che si sa, parlano solo per invidia e per una distorta visione della realtà -  potrebbe essere insignita del premio Occhio di Falco d’oro: una sorta di Nobel alla lungimiranza.
Ma ci pensate: se solo avessimo avuto governanti ottusi e poco accorti, che ne sarebbe, ora, della nostra bella ed effervescente borgata tionese? Alberghi chiusi, marciapiedi sfatti e assediati da centinaia di automobili lungo il Viale, illuminazione fatiscente e ridotta al lumicino, arredo urbano inesistente, strade di accesso chiuse…Brr…Che malinconia! Che tristezza! Solo a pensarci mi vengono i brividi! Ringraziamo il cielo che …le cose… non stanno cosi!…

Ettore Zini
Ps: Dedico queste elucubrazioni natalizie, semiserie, a chi, in più occasioni mi ha accusato di non aver mai scritto nulla di positivo per Tione. Dio solo sa quanto mi sarebbe piaciuto farlo!!! A tutti comunque, nessuno escluso, un Felice Anno Nuovo. Soprattutto alla borgata di Tione a cui, nonostante pecche (tante) e ritardi (troppi), auguro ogni bene e prosperità.