Home Il Saltaro Le palle di Natale!

Sfoglia il giornale

 

Maggio

Aprile

 

 

 

giornale delle giudicarie aprile 2014

Traduzioni e Comunicazione

Le palle di Natale!
Scritto da Administrator   
Sabato 05 Dicembre 2009 23:55

Il saltaro delle Giudicarie
Le palle di Natale!
Fra politica e società ne girano di tutti i colori e tutte le taglie...

Arriva il Natale, tempo di serenità e concordia anche per gli animi più inquieti.
Tacciano gli sbruffoni, s’acquietino i faccendieri, riposini i politici, il canto degli Angeli osannanti al Bambino Gesù entri in ogni casa a portare armonia e voglia di rinascita spirituale e morale così carente, anzi da un po’ di tempo quasi totalmente scomparsa.
Il vostro Saltaro con le sue colpe e le sue benevoli malignità taccia per una tornata, sono d’accordo, ed immergiamoci nell’atmosfera natalizia che ci è propizia.

Occupiamoci di palle, palle colorate, palline d’ogni tipo, palle in generale, sull’albero ce ne stanno molte e sono così belle da vedere che mi commuovo ritornando alla mia gioventù dei secoli passati quando l’albero di Natale era adornato di melonzole, nespole, e qualche carrubba  legata con lo spago. Che palle! La nostalgia porta solo malinconia, almeno in questo periodo lasciamola fuori dalle palle. Già mi devo occupare dei guai nostri e dei nostri politici, e ne ho le palle piene. Non c’è giorno che il giornale non ci riversi sul tavolo un sacco di palle, rimaneggiate da pennivendoli rompiballe, a cui piace giocare con le palle degli altri, tenendo ben protette le proprie, ammesso che ne siano dotati, di palle, s’intende! Ne ho le palle piene di proclami senza seguito, di trucchi vecchi come le palle di fra Luca, di dichiarazioni che fanno cadere le palle e di politici che le palle le hanno attaccate al chiodo.
Sembra che di palle speciali sia dotato il Presidente Dellai, palle di bronzo, metallo che si confà a chi vuol far politica col cipiglio giusto, palline pallide per il vice Pacher, a detta dei suoi, che non farebbe male neanche ad una mosca, pessima virtù in politica dove eccellono non solo quelli che raccontano palle, ma che ne sono forniti alla grande, Kesller insegna, dicono che sia dotato e non poco, di palle e d’altro. Da quelle parti, PD per intenderci, “palle d’acciaio” le ha sfoderate più volte quell’intrepida della Cogo, che dovrebbe smetterla di “rompere le palle” col suo moralismo, “rompe le palle” a tutti salvo poi preoccuparsi di “sbianchettare” mezzo mondo, Cina compresa, dove s’è recata a diffondere la nostra cultura, canederli e rock, rompendo, si fa per dire, le palle un po’ a tutto il popolo cinese che son quattromiliardi di persone, uno più uno meno, un vero record! Fra tanto girar di palle, Dellai s’è alleato col Rutelli nazionale, apallico per eccellenza, (vuol dire senza palle!), e nell’ UPT sono un po’ tutti preoccupati, ma fa rima con Lunelli e questo è una garanzia, se poi all’ala giocano i “mastella” di turno, ne vien fuori un frullato di palle al tamarindo, che in politica fanno sempre un certo effetto. Che palle! Ormai il mondo gira bene o male a seconda di come giralo le palle, al mattino uno si alza con le palle girate perché poi dovrà incontrarsi con quel borsa del capoufficio che è un po’ di tempo che gli rompe le palle di continuo, poi a pranzo, in mensa, con il collega che gli sta sulle palle. Chi se ne frega se ha una moglie pallosa, che lo prende per le palle, e lui neanche se ne accorge, gioca a tennis con l’amante ogni giorno, ed è tutto un tirar palle e prender palle che è un piacere. Se ognuno pensasse alle proprie palle e non si curasse delle palle altrui, se ognuno cercasse di non rompere le palle al prossimo, di non prendere per le palle nessuno, se ognuno fosse più sincero e la smettesse di raccontare palle, se si preferissero le palle alte, verso il cielo, piuttosto che le palle basse, sempre sinonimo di nequizia, se le palle fossero rivalutate e rispettate come si conviene, beh, guardiamoci nelle palle degli occhi, sarebbe un mondo diverso, più bello, più solidale, più piacevole, più comprensivo, tutto sommato più vivibile.
Io ne ho le palle piene di raccontarvi del Berlusca, del Marazzo, e di altri, tutta gente che con le palle ci gioca in grande, ecco perché il vostro Saltaro usa essere franco e sincero nel raccontarvi le nostre cose, buone o cattive che siano, non vorrei mai prendervi per le palle, né ho tema di rimetterci le mie se a qualcuno ho rotto le palle più di tanto. E’ tutta una rottura di palle, comprese queste mie righe che a forza di palle, vi stanno facendo uscire le palle dagli occhi e questo non vorrei mai che fosse dovuto alle palle di cui ho abbondato in questo pezzo. Era un po’ per dimostrarvi che ormai il mondo, la nostra società, il nostro convivere, è tutto basato sulle palle, su chi ce le ha, su chi non ce le ha, sul come girano e su come funzionano, il nostro ormai è un mondo di palle rosse e gialle, evviva le palle nostre e quelle di fra Luca.
Ma adesso finiamola con tutte queste palle e torniamo alle cose serie, al Natale e all’albero di Natale, Vi posso anticipare, e dall’Empireo ove ormai dimoro, ne posso dare diretta testimonianza, che durante le feste natalizie nevicherà in abbondanza, grazie al Cielo, a me piace la neve di Natale, e, per restare in tema, giocate a palle di neve, un gioco antico, tutto sommato, le palle di neve sono le benvenute, occhio, perché non potete grattarle, si sgretolerebbero, ma le potete lanciare, oddio, è Natale, siate buoni, lanciatele contro i muri perché non facciano danni. Nel frattempo non dimenticate l’albero di Natale, adornatelo con palle colorate, belle, luccicanti e lasciate da parte quelle di plastica che sembrano fichi appassiti e tornate alle palline lucide e delicate, sono quelle che più piacciono a Gesù Bambino, perché è la sua festa, e tocca a Lui, dare il gradimento agli omaggi che Gli proponiamo. E’ la festa più intima e cara dell’anno, non sciupiamola ! Dovremmo aspettare altri 365 giorni per risentirne il sapore, e chissà cosa può accadere in un anno, a tutti un graditissimo e sentito Buon Natale! A chi soffre innanzi tutto, a chi è solo, alle nostre famiglie, ai nostri sacerdoti, anche troppo pazienti, ai nostri Sindaci, veri martiri della politica, a chi è lontano da casa, a chi è lontano dalla Chiesa e non può gioire con noi, a  tutti, proprio tutti, compresi ladri, falliti, faccendieri, ecc. ecc. Buon Natale ! Vogliamoci bene! E buon Anno, buon 2010, ma qui è il caso di toccarsi le ….non si sa mai! Perdonate al vostro Saltaro gli sproloqui, anno nuovo, vita nuova, non lo farò più, ed ora mi tolgo dalle palle, davvero. Buone Feste.