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Fulmini e saette, dove siamo precipitati!
Scritto da Il Saltaro delle Giudicarie   
Domenica 08 Novembre 2009 07:12


Il saltaro delle Giudicarie
Fulmini e saette, dove siamo precipitati!
Il caso Marrazzo è solo l’ultima pagina di una politica fatta ormai di insulti, trans e via dicendo

“Fulmini e saette! In che casino siamo precipitati! Ormai della politica non è più possibile parlare senza tirare in ballo escort (puttane), trans (un po’ uomini ed un po’ donne?), giudici comunisti e filibustieri impuniti, portaborse alcolisti, arrivisti, piaceri e raccomandazioni alla Bassolino, (pardon, meglio alla Mastella!), è possibile che non si possa una buona volta parlare degli interessi del Paese, della sua crisi, delle sue magagne, delle fabbriche che chiudono, degli operai disoccupati, delle tasse che si pagano, degli evasori che ci fregano, della gente che non arriva alla fine del mese, e leccapiedi e parassiti che vivono a spese nostre, è possibile che la maggior parte del tempo giornali e politici lo perdano nelle loro miserie, a mangiarsi l’uno con l’altro, a curare i propri interessi, a pensare a se stessi ed alla propria carriera, e buona notte al secchio?

La politica è sempre più in mano ai manigoldi, gente senza scrupoli, senza cultura, arroganti e sfrontati, e poveri di spirito! Povera Italia, appestata ed ormai rassegnata, e povero Trentino che ne sta seguendo le orme e ne sta copiando i personaggi peggiori! Così mi investì in malo modo l’Abele stamane nella consueta visita mensile per saggiare il polso del mondo e delle cose giudicariesi. Alle mie obiezioni, timide e poco convinte, l’Abele sciorinò nomi e cognomi di politici infidi, dei leccaculo di professione e degli stuoini chini ad ogni pretesa. Un uomo a tal punto adirato mai, per il passato, aveva disturbato il mio animo gentile. né usato espressioni così veraci, ma fuori dai canoni del convivere civile. L’Abele fuori di testa è una cosa rara per gli amici e per il Cielo sempre clemente con i suoi sproloqui, di certo qualcosa di grave gli ha disturbato la digestione e la mente.
Alla richiesta accorata di maggiori delucidazioni l’Abele torna in burrasca e mi investe : “Basta, finiamola! Chi va a puttane dev’essere preso a calci, a chi va con Trans e &, chiudiamolo in una stanza buia con un negrone che lo faccia felice per una notte intera, chi poi è pedofilo, brrr!, tagliamoglielo via ! Ma per carità smettiamola e pensiamo alle cose serie che son quelle che ci fanno sopravvivere.” Il ragionamento dell’Abele non fa una grinza. L’osteggia al solito l’Orsolina che quando può lo rimbecca con la consueta malizia: “Sulle puttane scagli la prima pietra chi è senza peccato, anche tu Abele hai frequentato i casini nei bei tempi che furono, oggi lo rifaresti, ma non ci sono più né i casini e né gli attributi tuoi per fare una dignitosa figura, parli per invidia, per i frequentatori di ‘trans’ e pedofili concordo pienamente, castrazione fisica, non si sa mai, con quella chimica c’è sempre la possibilità di una ripresa!” Il vostro Saltaro subisce e cerca improbabili mediazioni. Proprio adesso che le cose si stanno per chiarire con il Bersani, vecchio lupo comunista, poi pideissino, poi diessino, che ha preso per mano il Partito Democratico vincendo alla grande le primarie, ora che sappiamo che è tornato sotto altro nome il partito comunista con D’Alema, i Bassolino, vincitori, a dettare la linea del soviet democratico, le cose si potevamo mettere in riga e si poteva finalmente dire pane al pane e vino al vino. Come ha fatto il Francesco Rutelli, ex leader Margherita, che dopo esser stato di tutto e non volendo morire comunista ha abbandonato il PD con altri per, prima o poi, aderire all’UDC di Casini, sulla sua scelta sembra esserci anche il nostro presidente Dellai, sfingeo come non mai, stufo dei vari compagni di strada, le Cogo, i Kessler, i Civico, cose turche da noi che siamo da sempre moderati e virilmente cristiani.
Ma te lo vedi Dellai nello stesso partito di Tarolli, due galli in un piccolissimo pollaio, il vostro Saltaro ne seguirà le vicende e riferirà puntualmente. “ Hai ragione, noi siamo cristiani alla buona, ma forti, credenti e fedeli, non siamo cattolici di professione come certi politici!” Tuona l’Archimede e continua “Sono stufo di sette, consorterie e conventicoli, confraternite e comunità, sembra che ormai il popolo di Dio sia come l’esercito americano, fatto solo di truppe specializzate, e tutti gli altri? Noi che siamo gente semplice, gente onesta , noi che facciamo il nostro lavoro, abbiamo allevato con dignità i nostri figli, noi che andiamo  a Messa quando possiamo col cuore in mano, che dividiamo con gli altri la nostra povertà, noi che non sappiamo parlare forbito, noi che subiamo, noi che soffriamo, siamo cristiani di serie B? Che ci sia un Paradiso diverso? Uno con cinque stelle per Cardinali, Vescovi, preti, ma non tutti, focolarini, ciellini, pentecostali, opus dei, ecc. ecc. ecc. tutta gente di potere anche in paradiso, uno a quattro per ordini e clan di minore influenza, uno a tre stelle per i missionari e per chi ci ha rimesso la pelle in nome di Dio, perfino loro contano poco,  un paradiso a due stelle per i sagrestani e per le perpetue, le pie donne, i bacia pile, e una povera stamberga, un ovile, per quelle che sono state povere pecorelle del gregge, onesti lavoratori della vigna, probi e buoni cristiani.  Anche il Paradiso ormai sembra riservato alle truppe d’elite, ma bisognerebbe ricordare ai nostri Capi che le guerre le hanno sempre vinte i modesti, ma eroici, soldati di trincea, il popolo. Di solito le truppe specializzate sono le prime a scappare, e, con le guerre di religione che si prospettano in futuro, chissà che non torni buono ancora il popolino, leale e fidato!” Il vostro Saltaro rimane basito di fronte a tale sfrontatezza e blasfemia, quell’Archimede che salta di palo in frasca, che centrano i cattolici con la politica delle Cogo, dei Pinter, dei Nicoletti, appunto che centrano, che ci fanno i cattolici nel loro partito, nel PD? Probabilmente occupano poltrone e buona notte alle opere di bene!
Ma torniamo a bomba ed aspettiamo con ansia le prossime mosse della politica trentina, che ormai, ha ragione Rossi, segretario del PATT, è fin troppo inquinata da Roma ed i suoi dintorni ed i nostri interessi rischiano di andare a farsi friggere. E, per concludere, diciamo tutti insieme una preghiera per quella povera derelitta, disastrata, confusa ed arruffona destra politica trentina, che riprenda fiato e la bussola per poter finalmente battere un colpo, tutto il Trentino ne sente l’esigenza, è possibile che nessuno prenda sul serio la questione ? Non confidino troppo nell’aiuto divino perché lo Spirito Santo, si sa, tende al rosso lambrusco, il Figlio sulla Croce ha ben poco da fare, guarda allo stesso modo a destra e a sinistra, e Dio Padre, che dovrebbe essere il loro santissimo protettore, è ormai troppe volte occupato a tener a bada quell’impossibile Berlusconi, nipote di preti e suore, ma gran bucaniere, e così non sempre riesce a controllare a dovere quell’arrivista sinistrorso dello Spirito Santo. Amen e così sia.