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Viabilità, cantieri al via
Scritto da Administrator   
Sabato 10 Ottobre 2009 12:58



Dopo molti rinvii partono due opere attese da tempo
Viabilità, cantieri al via
Nelle prossime settimane parte l’appalto per il tratto Ponte dei Servi-Terme di Comano. La Pat sblocca la circonvallazione di Pieve di Bono

Sono finalmente giunte ai blocchi di partenza due opere viarie molto attese e di grande importanza per le Giudicarie. Mercoledì 7 ottobre è stato consegnato l’appalto per la realizzazione del tratto Ponte dei Servi-Terme di Comano, un’opera che andrà a sistemare il tratto più tortuoso della statale 237 del Caffaro . Quasi contemporaneamente è stato aggiornato il quadro economico per la circonvallazione di Pieve di Bono e la gara d’appalto sarà indetta per fine ottobre-metà novembre, sbloccando così una situazione ferma da mesi.


Per quanto riguarda il tratto Ponte dei Servi-Terme di Comano la consegna dell’appalto da parte dell’assessore Pacher sblocca una situazione che si trascina da diversi anni. La necessità di intervenire sul tratto è evidente, anche considerando che la statale del Caffaro è l’unica via di comunicazione tra Trento e le Giudicarie e a causa delle molte curve e della sede stradale strettissima code e disagi sono all’ordine del giorno, soprattutto quando si incrociano camion o autobus, creando anche situazioni di pericolo per le rocce a strapiombo sulla carreggiata. Dopo la sistemazione del tratto dal Ponte dei Servi verso Trento, realizzata alcuni anni fa dall’allora assessore Silvano Grisenti, era stato progettato anche l’altro pezzo di strada verso l’abitato di Ponte Arche. Era poi arrivato Mauro Gilmozzi all’assessorato e sembrava che il cantiere dovesse partire prima nell’autunno 2007, poi nell’estate 2008, ma il cantiere slittò perché prima si dovevano completare dei rilievi statici soprattutto riguardo la tenuta del Ponte dei Servi che – nella prospettiva dirottare parte del traffico sulla strada provinciale che dal Ponte porta a Pravert e poi a Ponte Arche – avrebbe dovuto portare una mole di traffico ingente, cosa non scontata per una costruzione del 1956. Ora sembra che la situazione si sia sbloccata e i lavori dovrebbero partire a breve. Per quanto riguarda invece la realizzazione della circonvallazione di Pieve di Bono entro fine ottobre/metà novembre sarà indetta la gara d’appalto. Il Comitato tecnico amministrativo dei lavori pubblici e della protezione civile nella riunione del 5 ottobre ha dato parere positivo all’aggiornamento del quadro economico relativo all’attesa opera viaria. L’aggiornamento si è reso necessario dopo che la prima gara per l’appalto dei lavori era andata deserta. Il nuovo quadro economico prevede un costo totale di 41 milioni di euro (con un aumento rispetto al precedente di 1 milione di euro). L’appalto - al quale si dovrebbe arrivare, come detto, entro la fine di ottobre/metà di novembre - avverrà con la procedura dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con criteri di valutazione dell’offerta che privilegiano maggiormente, rispetto alla prima gara d’appalto, la qualità della progettazione.
L’arteria stradale, dello sviluppo complessivo di 3.360 metri, collegherà Forti di Lardaro con l’abitato di Cologna con un nuovo tracciato stradale in variante all’attuale sede della strada statale 237 del Caffaro nel territorio del Comune di Pieve di Bono. E’ prevista una sezione di carreggiata a due corsie da 3 metri ciascuna, con un metro di banchina e mezzo metro d’arginello per un totale di 8 metri di piattaforma stradale bitumata.
L’intervento ha inizio ai Forti di Lardaro, subito dopo il nuovo svincolo per la strada provinciale 27 di Val Daone, si abbassa quasi subito in affiancamento alla strada statale 237 esistente fino a raggiungere l’alveo del torrente Adanà, che è scavalcato mediante un viadotto alto 18 metri e lungo 162 metri. L’innesto in direzione Trento per coloro che provengono da Agrone avverrà mediante una bretella monodirezionale che scavalca il nuovo tracciato passando sopra ad uno scatolare lungo 50 metri per scende subito dopo terminando con un adeguato tronco di manovra.
Il tracciato proseguirà poi su un terrazzamento naturale, in sinistra idrografica del torrente e si terrà a circa 3,5 metri sotto al piano campagna, finché ad incontrare la valle del rio Sadacla, che sarà superata grazie ad un’opera d’intubamento idraulico.
È prevista la realizzazione di uno svincolo per la zona industriale di Creto e per gli abitati di Por e Strada. A valle dello svincolo il tracciato entrerà in una galleria naturale che si sviluppa con amplissimo raggio di curvatura, complessivamente per 1.000 metri circa (di cui 945 come galleria naturale e 55 come artificiale). In posizione baricentrica alla galleria di linea è prevista una galleria di servizio e sicurezza a sezione ridotta lunga 111 metri (103 in galleria naturale e 8 in artificiale). Nella galleria stradale sono previste tre piazzole di sosta di lunghezza complessiva pari a 65 metri e di larghezza carreggiabile superiore a 3 metri.
All’uscita della galleria il tracciato, dopo un tratto all’aperto di circa 110 metri, in prossimità dell’abitato di Cologna si porta nella rotatoria di svincolo avente un raggio di curvatura pari a 23,5 metri; la rotatoria è raccordata con la statale del Caffaro esistente mediante un collegamento viario della lunghezza di circa 150 metri. La progettazione definitiva dell’opera è stata curata dal Servizio Opere Stradali della Provincia autonoma di Trento e progettata dall’ingegner Stefano De Vigili.