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A Pinzolo sfilano le giovenche di razza Rendena
Scritto da Administrator   
Giovedì 17 Settembre 2009 13:10

Dal 24 al 30 agosto il volto contadino della Valle si è presentato al pubblico
A Pinzolo sfilano le giovenche di razza Rendena

La terza edizione di “Giovenche di Razza Rendena. Sfilata e dintorni” per una settima, dal 24 al 30 agosto, ha messo al centro dell’attenzione la zootecnia di montagna. Momento clou è stato la sfilata per le vie di Pinzolo con quasi 180 giovenche di razza Rendena, addobbate con fiori e cappellini, che hanno catturato l’attenzione di turisti e residenti. Curata nei particolari la sfilata con bande, carri con attrezzi e prodotti e gli allevatori vestiti per l’occasione in juventino bianco e nero.


Soddisfatti della manifestazione i componenti del Comitato: Luciano Caola, assessore all’agricoltura del Comune di Pinzolo e presidente del Comitato, il sindaco William Bonomi, la presidente del Filò da la Val Rendena Anita Binelli e il presidente dell’Unione allevatori di Valle Mauro Povinelli. Presenti per la sfilata anche il presidente del Consiglio regionale Gianni Kessler, l’assessore Franco Panizza, la consigliera regionale Margherita Cogo, il presidente della Federazione provinciale allevatori Rauzi, il presidente del Cai Annibale Salsa, il sindaco di Giustino Luigi Tisi in rappresentanza dei comuni della Val Rendena. Un importante contributo alla riuscita della manifestazione è stato fornito anche dall’Ucas, dalla Pro loco di Pinzolo e da alcuni componenti del Filò quali Brunetto Binelli, Daniella Binelli e Cristina Povinelli che, coordinati da Anita Binelli, hanno curato nel migliore dei modi gli allestimenti scenografici, le varie attività di animazione correlate all’evento, la sfilata e tutti gli aspetti artistici della manifestazione. L’assessora alle attività sociali Giovanna Binelli si è invece occupata delle attività proposte ai bambini. “L’evento è stato molto apprezzato sia dai turisti che dai residenti – ha commentato Anita Binelli – ed è inoltre riuscito a sensibilizzare e coinvolgere in modo attivo tutto il paese. Abbiamo dimostrato che siamo capaci anche di essere uniti”.
L’azienda di Maurizio Polla di Caderzone Terme, con la giovenca Olli Quoca, sabato 29 agosto ha conquistato la corona di reginetta 2009 della mostra di Pinzolo 2009. La dottoressa Nadia Buzzo dell’Associazione Nazionale Allevatori di bovini razza Rendena per il quarto anno ha valutato gli animali notando una costante crescita della qualità grazie all’impegno degli allevatori. Razza autoctona, particolarmente adatta all’alpeggio, la Rendena trae grande beneficio dalla permanenza in malga. Il movimento migliora la qualità degli animali, il pascolare nei prati d’alta quota rende il latte ricco di vitamine e più aromatico. Le malghe, inoltre, sono preziosi presidi del territorio montano ed il lavoro degli allevatori è essenziale per la salvaguardia di quest’ambiente.
Campionessa di riserva, ovvero seconda classificata, la giovenca di Mauro Polla di Caderzone, Olli Quaterna.  Al terzo Ovest Quendi di Luca Collini di S. Antonio di Mavignola, quarta classificata, Ovest Queen di Fulvio Maturi di Pinzolo.
Giovanni Battista Polla, presidente dell’associazione nazionale allevatori bovini di razza Rendena e Claudio Valorz, direttore dell’area tecnica della Federazione provinciale allevatori ci hanno rilasciato alcune considerazioni. “Queste vacche in estate sono in malga - ha spiegato Polla - questo permette di salvaguardare l’ambiente. Mantenendo  i pascoli ed evitando la crescita di sterpaglie si prevengono frane e degrado. Gli allevatori sono al servizio dell’ambiente”. Valorz ha invece evidenziato che “In Val Rendena c’è un buon esempio di unione tra una razza bovina ed un territorio. Direi che la razza Rendena fa parte della comunità, una realtà unica in Trentino”.
Tiene l’allevamento in Val Rendena. “Il numero di capi, circa 1500 – ha evidenziato Polla – nel 2009 si è mantenuto. Questo è un segnale positivo”. Caseifici sociali ed aziendali possono coesistere come conferma l’esperienza esistente finora in Valle. Inoltre l’agriturismo, se ben gestito a livello famigliare e con professionalità, in molti casi rende sostenibile l’azienda.
Anche qui arrivano richieste da aziende da fuori regione per utilizzare le malghe, forse interessate più ai premi dell’Unione Europea che all’ambiente. Polla ha affermato che l’anno scorso ha rischiato di non poter usufruire di malga Spinale: “Penso che i Comuni, le Asuc, le autorità pubbliche debbano fare in modo che vengano affittate a chi gestisce il territorio e non a speculatori”, è stato il commento del presidente dell’Anare. Valorz ha fatto poi  presente che la Provincia sta predisponendo un regolamento per l’affitto delle malghe con vincoli concreti che potrà essere assunto volontariamente dalle amministrazioni comunali.
È ancora sostenibile economicamente la pratica dell’alpeggio? Secondo Polla “il sostegno pubblico è necessario. Va tenuto presente che in malga gli animali fanno meno latte. Per contro il caseificio in estate lo paga di più, ma nello stesso tempo ci chiede di contribuire al costo del trasporto a valle. Il caseificio è diventato troppo grosso ed è interessato più alle aziende industrializzate”. Valorz ha fatto presente che “nel Trentino Orientale ci sono esperienze positive di malghe con agriturismo. In alcune si produce anche il formaggio. La Federazione ha investito molto anche a livello tecnologico per migliorare la vita in malga. Molte innovazioni sono state sperimentate a Malga Iuribello, al passo Rolle, gestita dalla Federazione stessa. Tecnologie e rispetto dell’ambiente vanno di pari passo”.
Laboratori artistici per bambini accompagnati da un concorso di disegno, una singolare mostra di opere d’arte che ha visto, come luogo di esposizione, le vetrine di Pinzolo, dimostrazioni di caseificazione, una rappresentazione teatrale, la mostra degli attrezzi di un tempo e suggestivi angoli di paesi addobbati a tema dagli esercenti e dagli abitanti hanno caratterizzato la settimana. Importante anche la presenza del caseificio Pinzolo, Fiavè, Rovereto che ha curato alcuni spazi di degustazioni di prodotti, lanciando un segnale positivo pur nel momento critico che sta attraversando.
La manifestazione si è conclusa con la gara di corsa in montagna “Su e giù per le malghe”. L’evento sportivo, alla prima edizione, ha riscosso un buon successo con oltre una sessantina di atleti che hanno corso la 13 chilometri tracciata da Matteo Campigotto tra le malghe Bandalors, Valagola e Cioca. Arrivo, partenza e pranzo presso il Rifugio Pra Rodont. Oltre un centinaio le persone, tante le famiglie con i bambini, che hanno partecipato alla passeggiata a malga Cioca. La prima a giungere al traguardo tra le donne è stata Magda Genuin, atleta della squadra nazionale italiana di sci di fondo. Il più veloce in assoluto, Enrico Cozzio dell’Atletica Trento.
Classifica.
Femminile: 1^.Genuin Magda, GS Esercito 1.11.48; 2^.Susanna Neri, Le Torri – Firenze 1.15.25; 3^.Michela Cozzini, Atletica Trento 1.16.15.
Maschile: 1° Enrico Cozzini, Atletica Trento 0.57.56; 2° Antonio Stedile, Atletica Giudicarie Esteriori 0.59.28; 3° Loris Cozzini, S.A. Giustino 1.04.01.
Gianluca Leone