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Scaglia, Giovanelli, Ferretti e Rossi, più un “quinto uomo” che lavora dietro le quinte
Scritto da Administrator   
Domenica 13 Settembre 2009 13:36

Storo/ in 4 per una poltrona. Scaglia, Giovanelli, Ferretti e Rossi, più un “quinto uomo” che lavora dietro le quinte.
Per quanto riguarda Storo secondo le prime indiscrezioni si prospetta una corsa a quattro per l’ambita (e la “pesante”) poltrona di sindaco del dopo-Scaglia: in pista lo stesso Settimo Scaglia, che dapprima sembrava intenzionato a farsi da parte, il vice-sindaco plenipotenziario Vigilio Giovanelli, patron di Agri ’90, e gli sfidanti Mauro Ferretti, presidente del Cedis e consigliere provinciale per pochi mesi (poi revocato dal tribunale), e la new entry Giorgio Rossi, settantenne funzionario Enel. Ma c’è anche un quinto uomo, molto carismatico, che lavora dietro le quinte e potrebbe uscire allo scoperto nei prossimi mesi.

Gli schieramenti sono definibili come centrosinistra per Giovanelli e varie sfumature di centrodestra per i suoi opponenti. Il vicesindaco attuale gode di grande popolarità, ma in una corsa a quattro il rischio è quello del ballottaggio in cui non sempre vince il più popolare, ma semmai colui che riesce a catalizzare più alleanze e in questo senso spesso vale essere meno caratterizzato politicamente possibile.
Giorgio Rossi è un nome voluto dalla destra storica storese di Angelo Ferretti che vede la possibilità di catalizzare attorno al nome dell’ingegnere voti non solo ex-Msi, ma anche moderati e costruire un discreto consenso per portare Giovanelli quantomeno al ballottaggio. Diversa la situazione per Mauro Ferretti; il presidente del Cedis viene dalla buona quanto sfortunata affermazione alla scorse provinciali, quando condusse una campagna elettorale molto combattiva contro la maggioranza provinciale di Dellai e quella storese di Scaglia, catalizzando i voti di protesta e gran parte dei voti di centrodestra locali. Ora si tratta di scendere in campo in prima persona, ma, senza l’appoggio della destra storica, Ferretti potrebbe “virare” su una lista di centrodestra  tipo Lega Nord e una di giovani in appoggio, con roccaforti soprattutto a Lodrone. Vigilio Giovanelli, mister 553 preferenze alle comunali del 2005, ora non può più nascondersi, e si trova costretto a mettersi in gioco in prima persona, dunque candidarsi a sindaco e non più agire come vice, seppur plenipotenziario. La riunione della sua lista “Crescere insieme” all’hotel Aurora di Cimego ha sottolineato ancora una volta ottima capacità di aggregazione di Giovanelli; resta da capire quali saranno le sue liste d’appoggio. La sua lista, in primis, con le conferme di Adriano Malcotti, Luca Turinelli, Giovanni Luzzani e Sebastiano Calderone, poi il Pd locale, con Ennio Colò e Salvatore Moneghini (di cui si è parlato come candidato sindaco), e... sullo schema di maggioranza provinciale (Upt-Pd-Patt-Udc) ci potrebbe essere la sorpresa della presenza di un esponente locale dato vicino all’Udc, quel Fausto Fiorile, la scorsa volta avversario di Scaglia con cui si stanno intessendo rapporti in queste settimane, che potrebbe portare a veri e propri colpi di scena, del tipo, Fiorile candidato sindaco con Giovanelli ancora vice-sindaco, Malcotti ai lavori pubblici e Turinelli con delega a Lodrone e si dice, un riavvicinamento di Mario Mezzi, che aspira a fare il presidente del Bim del dopo Vigilio Nicolini.
Tutta da decifrare invece la prossima lista del sindaco uscente Settimo Scaglia; del “Progetto 2000” presentatosi nel 2005 non faranno parte Ermanna Briani e lo stesso Mezzi, mentre invece è probabile che resti Narciso Marini e che Scaglia stia pensando anche un’ulteriore lista di “under 40” di collocazione Pdl in appoggio alla sua candidatura.  E il quinto uomo? E’ ancora dietro le quinte, ma sta lavorando ad una sua lista, nelle prossime settimane (e sul prossimo numero) saggeremo quanto sia consistente il suo nome (r.b).