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Lettera di Riccardo Maturi: “Occorre dare ai giovani una alternativa credibile alle serate al bar”
Scritto da Administrator   
Lunedì 17 Agosto 2009 05:43

Ho letto dell’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale (vedi in rassegna stampa, pag. 31, ndr.) per sensibilizzare sul problema dell’abuso di alcool.
Encomiabile l’impegno per rendere consapevoli ragazzi e adulti dei problemi legati all’alcool nei nostri paesi. Ben vengano azioni volte a far conoscere, sensibilizzare, controllare preventivamente la comunità su questo grave problema.


Continuiamo però a cercar di capire e far capire i disagi dell’odierna società, ma mettiamo in campo poche azioni pratiche per aiutare concretamente i nostri giovani a star lontani dall’alcool, magari semplicemente offrendo loro delle alternative al bar per trascorrere le loro serate. Quali luoghi di aggregazione e possibilità di svago mettiamo loro a disposizione?
Calcio d’estate,  sci d’inverno e la sera bar, letto o “bocciodromo” (che è ancora bar).
Cinema, teatri, discoteche, . . . , abbiamo chiuso tutto.
In luoghi ove il clima non aiuta, ove a causa del freddo e delle precipitazioni atmosferiche è necessario ripararsi al chiuso per gran parte dell’anno, il bar è ormai rimasto l’unico luogo di ritrovo, svago e aggregazione a disposizione della gioventù nei nostri paesi.
Mi sembra un ottimo modo per avvicinare un ragazzo all’alcool.
Cosa può imparare un giovane seduto per ore al tavolo di un bar se non a bere?
Vista così, verrebbe da dire che oltre i disagi e le magagne della moderna società, ci mettiamo pure del nostro.
Non voglio con ciò sostenere che la formazione degli operatori economici sulle leggi vigenti e i controlli delle forze dell’ordine siano inutili, ma sforziamoci anche e soprattutto di attivare servizi ed opportunità che permettano ai giovani di ritrovarsi.
Riccardo Maturi Carpèla