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Il signor B. e le donne
Scritto da Administrator   
Martedì 14 Luglio 2009 21:16

Tengono banco anche dal Saltaro le avventure del cav.
Ma un paese con i problemi dell’Italia può perdersi a correre dietro a queste cose?  
Con l’Italia, e non solo, in piena crisi economica, le fabbriche che chiudono, il paese indebitato fino al collo, con le Banche che quando devono fare credito spariscono come Bin Laden, m’ero riempito d’ardore per proclamare a tutte le Giudicarie il mio pistolotto sul come comportarsi in tempo di vacche magre, sul come fare la spesa, sul come andare in vacanza, sul come, in definitiva, arrivare alla fine del mese, cosa per niente facile di questi tempi.

E invece tutto l’aere che mi circonda, gli amici, i meno amici, i lestofanti ed i faccendieri, i cherubini e i serafini che svolazzano con me nell’immenso empireo celeste, sono tutti presi, scandalo dello scandalo, dalle imprese di Berlusconi, incuriositi (ma per me più che altro invidiosi), delle sue vicende sconce e meno sconce, della sua virilità e del suo ben nutrito “harem” fatto di giovani e meno giovani virgulte. Cosicchè, sempre ligio al mio dovere di commentare per voi le vicende nostre, sono stato costretto ad alcune riflessioni che vi porgo con garbo, com’è costume del vostro Saltaro, libero e trasparente nel pensiero e nella parola.
Mi sono stufato. Mi sono stufato davvero, sono convinto che ci siano cose ben più importanti per il paese che le lenzuola di quello “sporcaccione” di Berlusconi. Detto questo, io credo che si debba chiedere ad un leader politico solo e soltanto di far bene il suo mestiere. Con chi va a cena, a letto, in treno, in aereo, in metro, non mi importa un fico secco. Se mette le corna alla moglie, o la moglie le metta a lui, mi lascia indifferente. Se invece della Bibbia, sul comodino abbia il “Kamasutra”, son fatti che non mi riguardano e non mi devono riguardare. In un paese come il nostro fatto in gran parte di tromboni, sbianchettatori, faccendieri, marpioni, falsi catoni e quant’altro, un Presidente come il Berlusca è un po’ quello che meritiamo, senza particolare scandalo. Mi sono anche chiesto perché l’opposizione, invece di fare politica, faccia le pulci alla vita privata del Cavaliere, complici giornali di cordata e di affinità elettive, e se lo chiedono in molti: non ne possono più di questo gossip, né di questi continui falsi scoop moralistici.
Probabilmente al posto del Berlusca, col suo potere, il suo carattere, i suoi quattrini farebbero altrettanto, se non peggio. Mi domando, comunque, dove trovi il tempo da dedicare a Venere e soprattutto la forza per dare soddisfazione alle attese delle sue numerose presupposte spasimanti. L’età è quella che è, ed il buon Dio i miracoli li riserva per necessità più significative, non certo per i piaceri carnali del Cavaliere! Bah!
Ancor più mi stupisce l’ultima avventura con quella Patty D’Addario, “vecchia tardona” per quel ruolo, che con pochi soldi vien fatta arrivare da Bari per cenare con Berlusca e C., neanche fosse la Brigitte Bardot, tutto sommato una ultra quarantenne che al mattino quando te la ritrovi nel letto con le occhiaie, senza trucco e l’alito pesante, ti fa passare la voglia per un mese. A me la cosa ha dell’irreale. Berlusconi, un omino da trenta miliardi di euro, primo ministro, proprietario di numerose società in tutto il mondo, televisioni comprese, è possibile che per “giacere” con una femmina debba ricorrere all’amore mercenario?
Siccome è un poveruomo, che non conosce nessuno che possa procurargli compagnia, non potendo recarsi personalmente in una delle vie malfamate di Roma per trovarne una, visto cos’era successo al portavoce di Prodi, chiede, così, per caso, ad un conoscente. “Ehi, se vai a Bari, portami una ragazza, che costi poco, ti raccomando, con la crisi che c’è bisogna essere sparagnini!”, quasi fosse un cesto d’arance pugliesi.
Ad una vicenda così inverosimile, non è facile credere. D’altronde ormai il Berlusconi è stato accusato praticamente di tutti i reati previsti dal nostro Codice Penale e che prima o poi arrivi anche il favoreggiamento alla prostituzione, mi sembra inevitabile. D’altra parte lo aveva intuito lo stesso Berlusca: “Hanno detto tutto di me” e aveva aggiunto “tranne che sono un gay”.  “Non sai quello che ti sei perso!” replicò con spirito l’on. Grillini, noto esperto di genere. Con tutto questo “bailamme”, mediatico e non, ormai il Cavaliere è all’angolo, in palese declino.
Non certo per il suo lavoro da premier dove sta lavorando bene a detta di tutti, ma per le varie Veroniche, Noemi, il fotografo Zappadu ed ora la “escort” (?) Patty D’Addario. A mio giudizio non gli resta che una via di scampo. Ci ho pensato per nottate intere, insonne e greve, ho vagato fra le nuvole assorto e ispirato più del solito. E sono giunto ad una geniale conclusione che potrà salvare il nostro Silvio. Eccola. Io chiederei di fare un discorso, di quelli giusti, non tanto a “camere riunite”, le “camere”, si sa, potrebbero ingenerare facili ironie, ma piuttosto un messaggio TV a “reti unificate” per annunciare al popolo sbigottito: “Si, sono gay, lo sono sempre stato, mi piace il piffero!”
D’un sol colpo spiazzerebbe tutti, sparirebbero le insinuazioni di “Repubblica” sulle minorenni, le inchieste della Procura di Bari, tapperebbe la bocca ai detrattori, riscuoterebbe la solidarietà degli omosessuali, degli intellettuali, dei progressisti, diventerebbe una icona del “gay pride”. Anche la moglie Veronica sarebbe costretta a rimangiarsi le sue dichiarazioni, al posto di Bruno Vespa avremmo Cecchi Paone, e potrebbe tornare di moda la “bicamerale” con Luxuria in una camera e Vendola nell’altra. Bisognerebbe rivedere la storia dopo le clamorose rivelazioni, così l’amicizia con Bush e con Putin si potrebbe colorare di rosa e l’occhiolino alla Merkel non sarebbe che un po’ di complicità fra due signore un po’ in la’ con gli anni. Sospette potrebbero essere anche le visite notturne nella tenda di Gheddafi, ma tutto sommato giustificate.
Che ve ne pare del frutto del mio alto ingegno? Saprà il Cavaliere seguire i consigli da me gratuitamente e generosamente elaborati con l’aiuto del tempo e di Dio? Io la mia parte l’ho fatta, ora tocca a lui e finalmente usciremo dalle secche di una politica assurda che fa male a noi ed al Paese. Lo capiscano a destra e a manca, nessuno escluso. E, chiusa l’ironia, un invito un po’ a tutti i protagonisti. Silvio Berlusconi si dia una regolata, per il suo bene, per la sua salute, e per non dare la stura ad infinite dicerie inconcludenti che non portano a niente. Franceschini e compagni, (ma lo sono ancora?), compreso Di Pietro l’antipatico,  la smettano una volta per tutte di raschiare il barile gossiparo. Tutto quello che c’era da dire e da scrivere è stato scritto e detto. Ora torniamo alle cose serie, impresa quasi disperata in una Italia dove non è la serietà dei problemi a preoccupare, ma la mancanza di serietà di chi dovrebbe risolverli. Al governo ed alla opposizione.  I problemi sono molti ed in alcuni casi drammatici, discutiamo di quelli, anzi risolviamoli nel limite del possibile, quello è il dover di ogni politico responsabile, di ogni colore, di destra e di sinistra. Tutti insieme, (Utopia!) e che Dio ce la mandi buona!