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Armani: “Giunta ok, ora il via alla Comunità”
Scritto da Roberto Bertolini   
Martedì 14 Luglio 2009 21:07

Il neo presidente presenta gli assessori e le cose da fare in questo importante anno di transizione
Armani: “Giunta ok, ora il via alla Comunità”
Soddisfatto, perchè, nonostante i tempi non brevissimi, la comunità delle Giudicarie è partita ed ha ora i suoi organi istituzionali, a differenza di molte altre valli del Trentino che sono ancora alle prese con statuti, veti, litigi. Raffaele Armani, presidente del Comprensorio C8 e ora della prima giunta della Comunità di Valle (ma lui ci tiene a sottolineare che a rigor di legge, si chiama Comunità... e basta) ha presentato ufficialmente la sua nuova giunta ( con i confermati Catia Amistadi, Bruno Simoni, Franco Luconi Bisti, e la new-entry Monica Mattevi) e ha stilato l’elenco delle cose da fare in questo anno di transizione che porterà alle vere e proprie elezioni della nuova istituzione, presumibilmente a maggio del 2010.

“Intanto debbo dire di essere soddisfatto di avere portato a termine questa prima, importante fase, di costituzione vera e propria degli organismi della comunità. Una fase indispensabile per essere pronti poi a ricevere le competenze dalla provincia ed iniziare a lavorare in modo sinergico tra la Pat e i comuni”.
Una fase lunga e di grande concertazione.
Sicuramente i tempi non sono stati brevissimi e questo perchè c’è stata la fase della redazione dello statuto, che poi abbiamo fatto circolare ed approvare dai consigli comunali, dando la possibilità di emendarlo, dunque un percorso condiviso, che inevitabilmente richiedeva qualche mese. Va detto, comunque, che le Giudicarie sono il comprensorio più esteso e con il maggior numero di comuni della Provincia (40), eppure abbiamo saputo completare queste operazioni come seconda comunità, battuti solo da Primiero che però ha solo 7 comuni.
Ci parli della sua nuova giunta, due donne, una new entry
Per quanto riguarda i criteri per la selezione degli assessori hanno contato alcuni parametri, tra cui sicuramente la volontà delle assemblee locali (Chiese, Busa, Esteriori e Rendena) che hanno espresso un loro candidato tra quelli eletti o tra i sindaci. Detto questo in alcuni casi, vedi Esteriori, si è tenuto conto anche del numero dei voti ottenuti nelle elezioni del 9 maggio, ma va detto che si trattava di votazioni “sui generis” come previsto dalla legge provinciale, dunque era impensabile che questo fosse l’unico parametro.
Per quanto riguarda la presenza di due donne, lo vedo come un segnale positivo, come positiva è la new entry Mattevi.
E’ prevalsa comunque una linea di continuità con la giunta scorsa.
Sicuramente, e questo si spiega col fatto che, avendo solo un anno di tempo per fare molte cose, si è preferito continuare, soprattutto in settori delicati come l’assistenza sociale, con un gruppo collaudato, che fosse operativo e a conoscenza di problemi e dinamiche da subito.
Quali sono queste cose che dovrete fare in questi ormai 10 mesi.
Innanzitutto dobbiamo accompagnare il processo di nascita della Comunità per arrivare al 2010 preparati e ricettivi verso le competenze che la provincia ci deve passare con decreto del presidente Dellai. Si tratta di una fase di passaggio “graduale” come dice la legge, e dunque le competenze arriveranno alla spicciolata, anche perchè sarebbe obiettivamente  ingestibile una trasferimento “di massa”. Dall’altra avremo competenze che metteremo in campo già in questi mesi.
Tipo?
Penso all’urbanistica, per la quale definiremo con la Pat nei prossimi mesi tempi e funzioni, penso agli obiettivi di servizio ai comuni, come la probabile istituzione del distretto di polizia urbana, ai servizi tecnici, ad una definizione maggiore della personalità della comunità anche attraverso un maggiore informazione diretta ai cittadini. In più c’è il potenziamento dei servizi sociali e il lavoro sull’ambiente con la certificazione Emas e il Contability A1000.