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Traduzioni e Comunicazione

Tieni bene quello che hai, prima di tutto
Scritto da Riccardo Maturi Carpèla   
Domenica 17 Maggio 2009 22:08

E’ interessante come i nostri ospiti si preoccupino più di noi delle conseguenze del nostro agire sul futuro della nostra Comunità. La lettera pubblicata i giorni scorsi sulla cronaca locale dei nostri quotidiani provinciali ne è un bell’esempio.
Svolgendo pacate riflessioni, in essa, con semplicità, l’affezionato nostro ospite si chiedeva quanto era vantaggioso per noi incentivare la presenza di turisti dell’est, come quelli che invadono adesso le nostre piste. Turisti che dipingeva maleducati, ubriaconi e pericolosi per l’altrui incolumità.

Al di là della risposta che vogliamo singolarmente dare all’importante interrogativo, emerge la sempre attuale necessità di una strategia condivisa da adottare dopo un’attenta analisi e con ben presente l’obiettivo comune che intendiamo perseguire.
La cosa più preoccupante è che in queste due ultime righe sono richiamate azioni banali per degli imprenditori, però a tutt’oggi per noi ancora improponibili.
In difficoltà nel porre in essere con convinzione azioni largamente concordate e condivise tendiamo inoltre a demandare in toto la nostra “rinascita” al mega-progetto di turno. La circonvallazione, la mobilità alternativa, il collegamento sciistico, il centro CONI, …, qualcosa di grosso, insomma.
Nel frattempo trascuriamo il quotidiano: le manutenzioni, le pulizie, la cura dell’esistente, cioè proprio ciò che dà frutto nell’immediato a fronte però di un impegno costante, assiduo, efficace ma poco entusiasmante. ‘Na rottura, insomma.
Non ritengo per nulla soddisfacente come abbiamo presentato finora i nostri paesi. Non è sbagliato elaborare soluzioni impegnative per il futuro, però ciò non ci esime dalla buona cura dell’esistente, che anzi è prioritaria rispetto a qualunque progetto, per grande che sia.
Della serie: Tieni bene quello che hai, prima di tutto.
Riccardo Maturi Carpèla